martedì, 13 Ottobre, 2026

Consip Gas: gli spread tendono a zero mentre il prezzo del gas vola

Consip Gas: gli spread tendono a zero mentre il prezzo del gas vola

Attiva dal 7 ottobre la nuova Convenzione Consip Gas Naturale (ID2958). Gli spread scendono ancora, fino a una media di appena 1,43 centesimi per metro cubo, nonostante il forte rialzo del gas. Condizioni difficili da battere, che rendono ancora più delicata per le Pubbliche Amministrazioni la scelta di acquistare fuori Consip.

La scorsa settimana è stata attivata la nuova Convenzione Consip Gas Naturale (ID 2958), che per continuità con le precedenti edizioni chiameremo GN18. Con l’attivazione sono stati pubblicati anche gli spread offerti dai quattro aggiudicatari.

Ci aspettavamo condizioni competitive, alla luce della partecipazione alla gara, come avevamo osservato nell’articolo Consip Gas GN18: Magis resta regina, Estra torna ed Energy Wave debutta. Considerata l’incertezza dei mercati, tuttavia, non ci avrebbe sorpreso un moderato aumento rispetto alla precedente edizione.

È accaduto il contrario. Dopo aver raggiunto i minimi storici con la GN17 (si veda Consip: attiva la convenzione gas GN17, spread ai minimi storici), gli spread si riducono ulteriormente, con un valore medio di appena 1,43 centesimi per metro cubo.

Per comprendere quanto siano ormai contenuti questi valori, basti considerare che lo spread rappresenta meno del 2% del costo complessivo della bolletta. Un’incidenza talmente ridotta che, in termini sostanziali, possiamo considerare lo spread ormai prossimo allo zero.

Ma quali spread hanno dovuto offrire i fornitori per raggiungere questo risultato?

Gli spread scendono in tutti i lotti

La riduzione degli spread riguarda tutti i lotti della GN18, con valori compresi tra 1,09 e 1,79 centesimi per metro cubo.

Il valore più basso si registra nel lotto 7 (Toscana, Umbria e Marche), aggiudicato a Estra Energia, mentre quello più elevato riguarda i lotti 10 (Campania) e 12 (Calabria e Sicilia), anch’essi aggiudicati a Estra.

Le riduzioni più consistenti rispetto alla GN17 si registrano proprio nelle regioni meridionali, dove gli spread erano più elevati. In Calabria e Sicilia, ad esempio, si passa da 3,67 a 1,79 centesimi per metro cubo, con una diminuzione di oltre il 50%.

La GN18 conferma quindi una tendenza generalizzata alla compressione dei margini commerciali, con differenze territoriali ormai molto contenute.

Spread in discesa nonostante il rialzo del prezzo del gas

Il risultato della GN18 è ancora più sorprendente se consideriamo il contesto di mercato nel quale i fornitori hanno formulato le proprie offerte.

Nel 2022, con lo scoppio della crisi energetica, gli spread delle Convenzioni Consip aumentarono sensibilmente e alcuni lotti della GN15 rimasero addirittura senza aggiudicazione.

Questa volta è accaduto il contrario. Nonostante le incertezze dei mercati, la competizione per aggiudicarsi i lotti ha prevalso sui rischi legati all’andamento dei prezzi.

Quando sono state presentate le offerte, il 19 maggio, il prezzo del gas si attestava intorno ai 49 €/MWh. Oggi, a distanza di pochi mesi, ha raggiunto circa 80 €/MWh.

Il contesto è dunque decisamente cambiato rispetto al momento della gara. Viene spontaneo chiedersi: se dovessero presentare oggi le proprie offerte, gli aggiudicatari sarebbero disposti a praticare gli stessi spread?

GN18: conviene ancora fare una gara autonoma?

La GN18 si presenta dunque come un’occasione particolarmente favorevole per le Pubbliche Amministrazioni. Con spread ormai prossimi allo zero, ottenere condizioni economiche migliori attraverso una gara autonoma appare sempre più difficile, soprattutto nell’attuale contesto di mercato.

Considerato che le Convenzioni Consip rappresentano anche un riferimento per valutare la convenienza degli acquisti delle Pubbliche Amministrazioni, il risultato della GN18 pone un interrogativo a tutte le stazioni appaltanti.

Per le grandi amministrazioni, che dispongono di strutture organizzative e competenze adeguate per gestire autonomamente una gara, vale davvero la pena avviare una procedura per cercare di ottenere uno spread inferiore a 2 centesimi per metro cubo, impegnando personale e risorse amministrative, quando è possibile aderire direttamente alla Convenzione?

Per i Comuni e gli enti più piccoli, che difficilmente possono contare sugli stessi volumi di acquisto e sulla medesima capacità contrattuale, il vantaggio economico di una gara autonoma appare ancora meno probabile.

Acquisti fuori Consip: le PA non hanno più scuse

Per le Pubbliche Amministrazioni, del resto, il ricorso agli strumenti di acquisto centralizzati non è soltanto una questione di convenienza economica, ma anche un obbligo di legge.

Come abbiamo già approfondito in altri articoli, gli obblighi previsti per l’acquisto di energia elettrica valgono anche per il gas naturale. Acquistare al di fuori degli strumenti previsti dalla normativa, senza rispettarne le condizioni, può comportare la nullità del contratto e responsabilità per danno erariale (per approfondire Energia PA. Le conseguenze giuridiche della nullità dei contratti a “Sconto Consip”)

Eppure, dall’analisi degli affidamenti emerge che numerose Amministrazioni continuano ad acquistare gas fuori dalle Convenzioni Consip, senza che sia sempre evidente il rispetto dei requisiti previsti dalla legge. Nei casi più gravi, l’istruttoria sulla convenienza dell’affidamento è delegata al consulente gratuito pagato dal fornitore prescelto!

Con gli spread della GN18 ormai prossimi allo zero, scegliere di acquistare gas fuori Consip diventa sempre più difficile da giustificare e, per il RUP, ancora più rischioso.

GN18: quattro webinar per superare le difficoltà di adesione e gestione

Sappiamo, tuttavia, che alcune Amministrazioni incontrano difficoltà non soltanto nell’adesione alle Convenzioni Consip, ma anche nella successiva gestione delle forniture. Le procedure richiedono conoscenze specifiche e lo studio della documentazione contrattuale. Un impegno non sempre facile da conciliare con le tante altre attività dei funzionari pubblici, soprattutto nei Comuni più piccoli, dove chi si occupa delle utenze è impegnato su mille fronti.

Anche per questo, in collaborazione con i quattro aggiudicatari della GN18, abbiamo organizzato altrettanti webinar gratuiti, secondo il seguente calendario:

  • Martedì 27 ottobre: Magis Energia
  • Mercoledì 28 ottobre: Estra Energia
  • Giovedì 29 ottobre: Energy Wave
  • Giovedì 5 novembre: A2A Energia

Gli incontri saranno un’occasione per confrontarsi direttamente con chi gestisce le Convenzioni, chiarire le procedure di adesione, approfondire gli aspetti operativi della gestione delle forniture e conoscere gli accorgimenti pratici per ridurre il rischio di rifiuto degli ordinativi.

Le iscrizioni sono aperte!

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