venerdì, 30 Gennaio, 2026

Riforma delle accise sul gas: addio a “usi civili” e “usi industriali”, cosa cambia per le PA dal 2026

La disciplina delle accise sul gas naturale cambia profondamente. Con il Decreto Legislativo 28 marzo 2025, n. 43, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il legislatore ha riscritto le regole per l’applicazione dell’imposta sui consumi di gas naturale, introducendo una nuova classificazione degli usi che entra in vigore dal 1° gennaio 2026.

Se fino ad oggi la normativa vigente in materia di agevolazione delle accise sul gas naturale distingueva tra usi civili e usi industriali, con non poche difficoltà interpretative per casi “borderline” come condomìni misti, studi professionali o impianti termici complessi, dal primo gennaio, la riforma del Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative cambia in maniera sostanziale le disposizioni in materia.

Con il D.Lgs. 43/2025 si è cercato infatti di superare la distinzione in essere a favore di una classificazione più chiara e funzionale:

    • Uso domestico: rientrano in questa categoria gli impieghi di gas naturale destinati alla combustione in unità immobiliari abitative e altre situazioni simili, come:
      • abitazioni private;
      • uffici pubblici;
      • studi professionali e uffici di imprese esterni agli stabilimenti produttivi;
      • istituti di credito e di istruzione;
      • impianti di riscaldamento civili;
      • riempimento di serbatoi per autoveicoli connessi alla rete civile.
    • Uso non domestico: in questo caso il legislatore ha scelto di applicare il criterio di residualità ossia tutto ciò che non rientra esplicitamente nella definizione di uso domestico è considerato uso non domestico. In pratica, qui finiscono tutti gli usi legati a processi produttivi, commerciali o ad attività connesse all’impiego del gas non direttamente riconducibili a usi residenziali o assimilabili. Alcuni casi esemplificativi possono essere impianti sportivi dilettantistici senza scopo di lucro, biblioteche, musei, teatri, cinema, sale da ballo, poliambulatori per fisioterapia, case di cura e attività di cremazione dei defunti. Come detto in precedenza però, data la natura residuale del criterio di classificazione si tratta di un elenco assolutamente non esaustivo.

Cosa cambia per la PA

Per molte Pubbliche Amministrazioni e Partecipate Statali, il tema dell’applicazione dell’agevolazione sulle accise relative ai consumi di gas naturale è assolutamente primario, basti pensare alle Aziende Multiservizi e, soprattutto, alle Aziende Sanitarie Locali. Questi enti ed in generale tutte le PA non dovranno più affrontare interpretazioni soggettive per qualificare l’aliquota applicabile: è il tipo di uso del gas, non la natura dell’ente, a determinare l’applicazione dell’accisa. Con la nuova classificazione si riducono drasticamente le ambiguità interpretative che in passato creavano contenziosi o incertezze su quale aliquota applicare. Sarà sufficiente dimostrare che il gas consumato non viene utilizzato per gli usi esplicitamente descritti all’interno della norma come “usi domestici” per poter beneficiare dell’agevolazione sull’accisa.

Per quali PDR la novità determina un risparmio? Dal punto di vista della PA sarà fondamentale individuare le modalità di uso che possono non essere riconducibili alla categoria “uffici pubblici”. Ad esempio, le strutture sportive o i musei sono uffici pubblici? Per tali categorie, che fino al 31 dicembre 2025 erano classificate come uso civile con accisa ordinaria, dal 1° gennaio, potrebbero beneficiare dell’agevolazione fiscale in quanto “uso non domestico”. Il risparmio conseguibile è tutt’altro trascurabile: pari a circa il 20% del totale imponibile.

La domanda alla quale i RUP delle forniture di gas saranno chiamati a rispondere è: per quali PDR l’impiego del gas può essere destinato a usi diversi dagli “uffici pubblici”?

Workshop riservato ai clienti

Data la rilevanza del tema e l’incertezza che ancora accompagna l’effettiva applicazione della riforma, giovedì 12 febbraio 2026 terremo un workshop riservato ai clienti attivi con il servizio BenchMonitor. Durante l’incontro faremo chiarezza sulla nuova normativa e, soprattutto, forniremo agli Enti indicazioni operative concrete su come procedere correttamente alla richiesta dell’accisa agevolata sul gas naturale.

 

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Il relatore

Giuliano Sarricchio, ideatore dei servizi offerti da ControllaBolletta.it

Giuliano Sarricchio ha maturato un’esperienza in ambito finanziario come analista in Banca Sella e nel settore energetico in Società Energetica Lucana, Centrale di Committenza in materia di energia di Regione Basilicata.

I suoi articoli sono pubblicati nella rubrica Energia e PA su Staffetta Quotidiana, la più autorevole fonte di informazioni in materia energetica del nostro paese.

Oltre 270 recensioni su Trustpilot

Eccellente - 4,6 su 5

Alberto

Professionalità

Negli anni avete acquisito una professionalità nei dettagli e spiegazione delle problematiche molto accurate, interessante anche il fatto che di accettare enti non vostri clienti. Perché non siamo Vostri clienti? Perché chi decide o chi ha la possibilità di decidere non capisce che aderire ai vostri servizi sono investimenti che a lungo periodo possono incidere nei bilanci a seguire. Personalmente posso solo ringraziarvi per farmi partecipare ad aggiornamenti professionali molto importanti per il lavoro quotidiano.

Lorenzo

Grazie

Non posso che apprezzare complessivamente il servizio che controllobolletta.it svolge per l'amministrazione comunale per cui lavoro. Forse uno dei migliori acquisti che abbia mai fatto, ed ancora non lo sfruttiamo al massimo delle sue potenzialità.

Simona

Ottime informazioni, utili e dirette.

Le informazioni fornite durante il webinar sono state chiare e dirette. Tutto molto comprensibile ed utile.