Ultima Istanza Gas 2020/21 (FUI): ad Hera Comm 8 Lotti su 9

Approccio alla gara rinunciatario da parte di Enel, che si accontenta di Sicilia e Calabria. La partecipazione alla gara lampo di Acquirente Unico da parte degli altri operatori resta una “Missio n impossible”.

Dopo appena 14 giorni dalla pubblicazione del regolamento della gara per l’individuazione del fornitore di ultima istanza di gas naturale, venerdì scorso sono stati pubblicati gli esiti. Ancora una volta, la partecipazione alla “gara lampo” di Acquirente Unico è circoscritta agli attuali esercenti. I protagonisti restano Hera Comm ed Enel Energia che, da sempre, si dividono il mercato di ultima istanza del gas (oltre che dell’elettrico).

Quest’anno Hera Comm prevale nettamente su Enel Energia, portando a casa tutti lotti, ad eccezione del lotto 9 Calabria e Sicilia.

Nella nostra consueta analisi annuale, l’esame dei prezzi offerti offre interessanti spunti di riflessione su una procedura di gara che, a nostro giudizio, andrebbe rivista per favorirne la partecipazione.

Cos’è il FUI

Il FUI è il regime di fornitura previsto dall’Autorità per i clienti che rimangono senza un contratto di fornitura di gas. L’operatore è individuato attraverso una gara tenuta periodicamente da Acquirente Unico gruppo GSE (per un approfondimento su cosa è il FUI si rimanda a Interruzione fornitura Gas. FUI o servizio di default: quale regime applicabile?).

Gli esiti della gara

Quest’anno risulta facile commentare l’esito della gara: Hera Comm fa il pieno, lasciano ad Enel la sua “roccaforte” siciliana.

L’esame degli spread mostra una gara a senso unico, rispetto alla quale Enel ha mostrato sostanziale disinteresse.

Mentre gli spread medi offerti da Enel salgono leggermente, Hera Comm li riduce da 30 a 20 €cent/smc. Più che una vittoria di Hera Comm, sarebbe più corretto parlare di una rinuncia da parte di Enel. Hera Comm ha comunque motivo di festeggiare, considerata l’eccezionale marginalità delle forniture FUI.

Di che marginalità stiamo parlando? Ricordiamo che la fornitura di ultima istanza è a prezzo variabile, con uno spread, chiamato corrispettivo “gamma”, che esprime il margine del fornitore rispetto al valore all’ingrosso della materia prima. Considerato che il valore del gas all’ingrosso non supera i 15 €cent/smc, uno spread medio di 20 €cent/smc significa un costo più che doppio per la materia prima.

Il dettaglio dei prezzi offerti evidenzia diffuse riduzioni di spread, a eccezione del Lotto 9 Sicilia e Calabria confermato ad Enel. E’ doveroso ricordare che nella passata edizione proprio il Lotto 9, a sorpresa, aveva avuto il prezzo più basso dell’intera procedura (sul tema Ultima Istanza Gas 2019/20 (FUI): schizzano gli spread al Nord).

Quest’anno il prezzo più basso sarà praticato nei territori del Lotto 4 Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Hera Comm non ha voluto correre rischi, e ha riservato la migliore offerta al territorio dove ha sede, abbassando ulteriormente lo spread a 11,66 €cent/smc.

Risulta invece sorprendente l’interesse di Enel per il Lotto 9 Calabria e Sicilia. Per il secondo anno consecutivo l’offerta più bassa di Enel è riservata alla Sicilia. Stupisce che Enel, per un metro di gas ad un consumatore senza contratto, in Sicilia si accontenti di un margine di 14,10 €cent/smc, mentre in Veneto ne pretenda 37,10 €cent/smc.

In generale, come anticipato, l’esame del dettaglio dei prezzi di quest’anno, rispetto a quelli della gara passata, evidenzia un approccio passivo e poco interessato alla gara Gas da parte di Enel. In effetti, il settore Gas non è il preferito di Enel che, probabilmente, riserverà maggiore attenzione alla gara per il Servizio di Salvaguardia del mercato elettrico.

Il curioso fenomeno dei decimali ricorrenti

Anche quest’anno, nell’analizzare i prezzi offerti, troviamo un paio di curiosità. Nelle ultime due edizioni Enel ha quasi sempre piazzato offerte con numeri che finivano con “virgola venti”. Quest’anno, tutte le offerte targate Enel finiscono con “virgola dieci”. Si tratta di uno sconto che evidentemente non è stato sufficiente!

Anche i prezzi Hera Comm offerti su tutti i 9 lotti hanno un elemento in comune. Tutti i prezzi offerti finiscono con sei. E’ evidente che i prezzi offerti non sono il risultato di una sofisticata analisi o di un particolare algoritmo matematico. Sono semplicemente il risultato di valutazioni soggettive di chi partecipa sapendo di avere un solo concorrente.

Una gara di rivedere

L’aspetto che sorprende è che una gara importante, tenuta da Acquirente Unico ogni anno, sia sempre eseguita nell’arco di appena due settimane. E’ piuttosto irrituale che i dati sui consumi, ovvero le “Informazioni propedeutiche alla gara FUI”, siano pubblicati il 3 settembre con la pretesa che il 7 settembre alle ore 16:00 venga consegnata la Busta cartacea a Roma. In appena 3 giorni gli operatori dovrebbero studiare i numeri, compilare correttamente tutti gli allegati, formulare l’offerta, chiamare il corriere ed incrociare le dita che la missiva arrivi entro le 16:00! Senza dimenticare i tempi ed il costo della fideiussione…

Francamente non ne comprendiamo la ratio. Qualcuno potrebbe obiettare che per la pubblicazione della gara siano necessari i consumi aggiornati. Probabilmente, gli operatori potenzialmente interessati, se potessero contare su un mese in più di tempo per formulare le offerte, rinuncerebbero volentieri al dato di consumo di luglio. Come in tutte le gare, una maggiore partecipazione determinerebbe maggiore concorrenza e costi più bassi per i consumatori del FUI, ovvero per gli sfortunati consumatori che dovessero incorrere in un problema contrattuale.

Un’altra anomalia è la gara ancora in forma cartacea. Non sarebbe il caso di aggiornarsi e prevedere una gara elettronica, come è obbligatorio dal 2018 per tutte le Centrali di Committenza d’Italia?

Per una procedura di questa importanza è giusto pretendere gare di maggiore qualità.

Giuliano Sarricchio – BenchSmart srl

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