COVID-19: i grafici interattivi della gestione del contagio

I temi trattati nel nostro sito sono strettamente legati al mondo dell’energia dal punto di vista della Pubblica Amministrazione. Per il Covid-19 facciamo un’eccezione.

Poiché lo “tsunami Covid-19” è un evento di portata storica, che interessa la vita di ogni cittadino del nostro pianeta, abbiamo pensato di dare il nostro contributo, offrendo uno strumento per la lettura dei dati della Protezione Civile e per estrarre indicatori utili ad interpretare la capacità di risposta dei governi regionali all’epidemia in atto.

I nostri grafici non hanno l’obiettivo di fotografare l’evoluzione della malattia, ma di monitorare cosa si sta facendo.

Essendo la gestione sanitaria in capo alle Regioni, i nostri grafici hanno un focus regionale e mirano a fornire indicatori utili a fare Benchmarking, in maniera Smart. L’approccio all’analisi dei dati in chiave comparativa e in maniera intelligente è esattamente ciò che ci proponiamo di fare con i dati dei nostri clienti. Ecco spiegato il senso della nostra ragione sociale: BenchSmart srl.

Ci auguriamo che l’analisi comparata delle performance delle regioni possa essere da stimolo a fare di più e a mantenere sempre alta l’attenzione in una lotta difficile, che potrebbe durare a lungo.

I grafici sono interattivi e saranno aggiornati almeno settimanalmente. Sono una nostra elaborazione dei numeri della Protezione Civile e sono a disposizione di tutti, compresi eventuali siti interessati a pubblicarli su un proprio spazio.

Gli indicatori della Gestione Covid-19

Come noto, il Covid-19 è estremamente contagioso e si può contrarre anche tramite il contatto con asintomatici. Inoltre, come per tutte le malattie, una diagnosi precoce può migliorarne il decorso e favorire la riduzione del tasso di letalità.

Per combattere la malattia gli italiani devono restare a casa. Ma cosa devono fare le autorità sanitarie?

Un’arma destinata ad avere un ruolo sempre più importante nella lotta al Covid-19 è rappresentata dai tamponi. Riteniamo che il numero di tamponi per abitanti possa esprimere un indicatore dell’utilizzo della diagnosi precoce nella lotta al Covid-19. Più tamponi significa migliore servizio sanitario. Per un’analisi comparativa tra le diverse regioni, abbiamo rapportato il numero di tamponi agli abitanti. Le regioni che hanno fatto più tamponi sono più virtuose? È un dato che probabilmente è condizionato dal livello di contagio. Nelle regioni del nord, dove è comparsa prima la malattia, si è avuto più tempo e occasioni per fare tamponi. Consapevoli di tale aspetto, il numero di tamponi resta comunque un indicatore significativo del tipo di strategia regionale per la lotta alla malattia, soprattutto nelle prossime fasi di gestione dell’emergenza.

Al distanziamento pensano i cittadini. Ai tamponi pensino le Autorità.

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Un secondo indicatore che può esprime la capacità di risposta del servizio sanitario è costituito dal rapporto tra malati in terapia intensiva e ricoverati. Se in un reparto Covid-19 i pazienti in terapia intensiva sono la maggioranza, significa che si è deciso di ricoverare troppo tardi.
Se si viene ricoverati e si va direttamente in terapia intensiva, qualcosa non ha funzionato. Probabilmente si doveva intervenire prima. In questo caso la risposta del Sistema Sanitario è stata certamente insoddisfacente.

In sintesi, un elevato rapporto tra terapia intensiva e ricoverati può essere un indicatore di scarsa reattività nella gestione della malattia. Le azioni delle Autorità di governo regionale dovrebbero essere rivolte a tenerlo più basso possibile, accogliendo tempestivamente in ospedale i malati bisognosi di cure. Naturalmente, la cura domiciliare è certamente preferibile. Se però c’è da intervenire, occorre farlo tempestivamente. L’ingresso in terapia intensiva è certamente una sconfitta, e va evitato.

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