Analisi dei prezzi Consip Energia Elettrica 18

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Attivati tutti i lotti Consip EE18. La nostra analisi dei prezzi, con un approfondimento sulle diverse opzioni tariffarie.

Dalla scorsa settimana, sono attivi tutti i lotti della nuova Convenzione Consip EE18, e sono note le condizioni economiche che saranno applicate ai contratti di fornitura di energia elettrica che le PA stipuleranno nei prossimi 12 mesi.

In questo articolo, il nostro consueto approfondimento sui prezzi offerti.

Spread stabili

Gli spread della Convenzione EE18 sono sostanzialmente in linea con i valori della Convenzione precedente, con un leggero calo nel valore medio degli spread applicati sulla tariffa fissa. Il dato medio degli spread sul prezzo variabile è di 2,45 €/MWh. Per il prezzo fisso è pari a 2,85 €/MWh, in calo di 0,63 €/MWh rispetto allo scorso anno.

Se osserviamo un calo apparentemente così vistoso, perché parliamo di stabilità?

E’ necessario contestualizzare i prezzi che stiamo osservando. Lo spread è soltanto il piccolo margine applicato alla materia prima, con un’incidenza quasi impercettibile sul totale della bolletta. Stiamo commentando cifre minime rispetto al totale pagato in bolletta, che oscilla dai 140 ai 200 €/MWh a seconda dell’incidenza delle quote fisse.

Un calo di 0,63 €/MWh non deve rappresentare l’elemento che può indurre a scegliere la tariffa fissa, perché con la Consip EE18 è un po’ più conveniente rispetto alla EE17. Ad esempio, il valore del parametro Prodotto Fisso negli ultimi due mesi è salito di 8 €/MWh. Il caldo dello Spread medio di 0,63 €/MWh è un elemento quasi irrilevante (e comunque va valutato in base i prezzi dello specifico lotto e al profilo di prelievo della Stazione Appaltante che trasmette l’ODA).

Dunque, possiamo tranquillamente affermare che gli spread sono stabili, come conferma il grafico del valore medio degli ultimi 4 anni. Perché questa stabilità? Il motivo è molto semplice. Prezzi più bassi di così non si possono praticare. E’ un concetto su cui torniamo spesso, e che vale la pena ricordare, visto che ci sono ancora amministrazioni fuori Consip che si illudono di avere un contratto a sconto Consip. Sul tema Lo sconto su Consip non esiste: esempi pratici (Utenti Registrati)

Nonostante l’apparente stabilità dei prezzi, la gara è stata piuttosto vivace, e l’elemento più importante di novità è senz’altro il sorprendente risultato di AGSM, aggiudicatario in 9 dei 17 lotti disponibili (Esiti Consip EE18: è duopolio ENEL – AGSM).

Il grafico dei prezzi medi offerti dai fornitori ci offre interessanti spunti di riflessione. Il livello medio dei prezzi praticati dai diversi fornitori può essere letto come indicatore della strategia di gara più o meno aggressiva.

Un primo dato è rappresentato dal numero di aggiudicatari.

Erano 6 gli operatori nella Consip EE16, scesi a 5 con la Consip EE17. Nell’ultima edizione sono rimasti solo in 3: Enel, AGSM ed A2A. Quest’ultima è l’operatore che ha subito il maggior ridimensionamento, portando a casa un solo lotto. Proprio A2A risulta con spread medi leggermente più alti rispetto all’edizione precedente.

Enel ha applicato una limatura ai prezzi, e questo, probabilmente, ha contribuito alla sua conferma su tutti i lotti dove era presente con la Consip EE17.

Lo sforzo maggiore è stato profuso da AGSM. La riduzione media dello spread è stata dello 0,83 €/MWh, e con questa strategia è potuta salire da 3 a 9 lotti.

I prezzi dei diversi lotti territoriali

L’analisi dei prezzi medi sui singoli lotti regionali mostra variazioni quasi sempre inferiori ad 1 MWh. I cali più marcati hanno riguardato i prezzi praticati sulla tariffa fissa dei lotti passati ad AGSM.

A sorpresa, la tariffa variabile più bassa è praticata da A2A in Emilia Romagna: appena 1,50 €/MWh.

 

Il prezzo più alto è registrato ancora una volta in Campania, con uno spread di 6,81 €/MWh, seguito da Sicilia 4,16 €/MWh e Provincia di Roma 4,06 €/MWh. Si tratta proprio dei lotti saldamente in mano ad Enel, dove la componente rischio credito scoraggia offerte di prezzo più aggressive.

Non è un caso che i lotti con lo spread più elevato siano proprio quelli con il maggiore “Sconto PA virtuosa”, riconosciuto alle amministrazioni che si impegnano a pagare in anticipo o con addebito in conto.

Analisi degli spread. La diversa strategia di gara sul prezzo fisso

Fino a questo punto abbiamo parlato di spread medi, con valori ponderati in base ai dati di consumo delle PA pubblicati da Consip. I prezzi che troveremo in bolletta dipendono dal valore degli spread offerti per ciascuna fascia, disponibili nella tabella di dettaglio che, per motivi di spazio, pubblichiamo alla fine dell’articolo.

L’analisi di dettaglio dei singoli prezzi mostra il diverso approccio dei fornitori alla gara Consip, che risulta sostanzialmente identico a quello degli anni passati

L’approfondimento è circoscritto al prezzo fisso, considerato che per il variabile i fornitori non hanno potuto praticare spread differenti per fascia di prelievo.

A2A è l’unico operatore per il quale il prezzo fisso riflette il diverso valore di mercato dell’energia elettrica tra le ore di picco e fuori picco.

AGSM, in tutti i 9 lotti aggiudicati, ha offerto uno spread sul prodotto fisso identico tra le tre fasce di prelievo. Risultato? Tutte le amministrazioni in fornitura a prezzo fisso con AGSM avranno una tariffa monoraria. Si tratta di un elementi di cui tener conto nella scelta tra fisso o variabile, specialmente per le amministrazioni con elevata incidenza di consumi in F3, ad esempio le amministrazioni comunali con utenze di Pubblica Illuminazione. Quest’ultime, a parità di altre condizioni, dovrebbero optare per la tariffa variabile.

Ancora maggiore attenzione nella scelta tra fisso o variabile dovranno fare le amministrazioni in fornitura con Enel Energia. Ancora una volta osserviamo il fenomeno dello “sbilanciamento tra F1 e F3” (analizzata nell’articolo Consip EE16 al via! Spread in calo ma non per tutti ).

Gli spread praticati da Enel in fascia F3 in tutti i lotti aggiudicati sono apparentemente illogici. Un pricing corretto dovrebbe essere di circa 5 €/MWh a sconto rispetto al parametro prodotto fisso. Questo consentirebbe di avere un risparmio nei prelievi notturni coerente con i valori di mercato.

In tutti i Lotti Enel, i prezzi in F3 sono molto distanti da valori coerenti. I casi estremi li osserviamo nei due lotti lombardi, con uno spread negativo ampiamente superiore a 10 €/MWh, e in Campania e Sicilia dove l’energia di notte costa 7/8 €/MWh in più che di giorno!

Per le utenze di Pubblica Illuminazione di Campania e Sicilia scegliere il prezzo fisso è certamente un errore da evitare.

 

Aggiornato Click & Check

Come consultare i prezzi praticati dalle Convenzioni Consip in maniera semplice ed immediata? Utilizzando il nostro “Click & Check”, lo strumento gratuito di controllo delle tariffe della PA, già aggiornato con i prezzi di tutti i Lotti della Consip EE18.

Con Click & Check sono sufficienti tre click per trovare il costo della materia prima indicato in bolletta. Ad esempio, Selezionando la Tariffa “Consip EE18 – prezzo fisso 12M”, decorrenza “maggio 2021”, Regione “Sicilia”, scopriamo che il prezzo che Enel indicherà in bolletta per l’intera durata della fornitura sarà 66,91 in F3 e 58,91 in F1 e F2.

Click & Check è uno strumento totalmente gratuito, a disposizione di tutti i dipendenti pubblici iscritti al nostro sito. Iscriviti Subito

 

Gli appuntamenti di marzo

Il mese di marzo sarà interamente dedicato alle Convenzioni Consip per l’acquisto di energia elettrica e gas.

Dopo l’analisi dei prezzi sull’elettrico, passeremo ad analizzare quelli del Gas. Qualche giorno dopo l’attivazione degli ultimi lotti, prevista il 10 marzo, scopriremo che prezzi ha praticato Hera Comm per aggiudicarsi il 78% dei quantitativi disponibili.

Dal mese di marzo sarà on-line una nuova pagina interattiva del nostro sito dedicato agli Open Data di Consip. Una pagina che terremo sempre aggiornata con la quale potremo monitorare il fatturato effettivamente sviluppato dai fornitori aggiudicatari e il diverso livello di utilizzo delle Convenzioni nelle diverse regioni italiane.

Anche il webinar di marzo sarà dedicato alle Convenzioni Consip. Il 23 marzo riproporremo il nostro webinar più richiesto dal titolo “LIVE Webinar: Consigli operativi per l’adesione alla Convenzione Consip”. Un’occasione imperdibile per gestire al meglio i rinnovi contrattuali ed evitare spiacevoli rifiuti dell’ODA.

E’ possibile recuperare il webinar del 23 marzo nella sezione Webinar Registrati del nostro sito.