Crisi energetica. Riparte la corsa dei prezzi

Il mercato fa i conti con la realtà. Sostituire il gas russo con il GNL è più complicato del previsto. Inoltre, se applichiamo sanzioni economiche alla Russia, non dobbiamo sorprenderci se riceviamo lo stesso trattamento sulle materie prime dalle quali dipendiamo.

E’ bastato un incendio al liquefattore USA Freeport, dal quale passa circa un quinto del gas liquido proveniente dagli Stati Uniti, per mettere in dubbio la strategia messa in campo dall’Europa per garantire le forniture di gas per il prossimo anno termico.

Proprio nel momento più difficile, quando il mercato ha appreso che l’incidente a Freeport porterà ad un fermo di 3 mesi, anziché di tre settimane, i rubinetti del gas proveniente da Nord Stream 1 hanno cominciato a chiudersi. In rapida successione Olanda, Germania, Italia e Grecia hanno subito una pesante contrazione dei flussi dalla Russia, rallentando notevolmente la campagna di iniezione negli stoccaggi. Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), l’Europa si dovrebbe preparare allo stop del gas Russo, ma noi non siamo ancora pronti.

Se a metà giugno le scorte di gas negli stoccaggi italiani sono solo al 54%, lontane rispetto al 62,4% del 15 giugno dello scorso anno e al 65,4% del 2019, come faremo a raggiungere l’obiettivo di riempimento del 90% a fine ottobre? Si parla apertamente di razionamenti, evento che certificherebbe il fallimento della politica energetica europea.

Pensavamo di sanzionare la Russia con l’embargo del gas e ci troviamo a subire pesantemente le conseguenze di quello che abbiamo minacciato!

La fiammata di metà giugno

Se il contesto è questo, il mercato presenta il suo conto. In appena una settimana, il prezzo del gas spot passa da 80 a 130 €/MWh, con un incremento superiore al 60%.

La curva dei prezzi a termine dell’energia elettrica si porta abbondantemente sopra 300 €/MWh per tutti mesi restanti del 2022.

Si prospetta un’estate calda sul fronte dei prezzi, proprio quando gli operatori economici candidati a partecipare alle gare per energia elettrica e gas, indette da Consip, saranno chiamati a presentare le loro offerte. A differenza di 12 mesi fa, gli operatori sono consapevoli dei rischi di mercato a cui vanno incontro ed è probabile un significativo aumento degli spread, sempreché che ci siano operatori disposti a presentare offerte. Ad esempio, chi può impegnarsi a partecipare alla gara Gas Naturale 15 senza la garanzia dei contratti russi?

Le conseguenze sulla bolletta elettrica

Quanto pesano le pessime notizie di metà giugno sulla bolletta elettrica? Le PA con un contratto a prezzo variabile devono ricorrere a variazioni di bilancio?

Considerata l’elevata volatilità del mercato, è difficile rispondere con precisione, essendo il quadro in continua evoluzione. Effettuando una simulazione utilizzando i prezzi futures di venerdì 17 giugno, l’impatto sulla bolletta elettrica di appena tre giorni di rialzo è quantificabile in circa 50 €/MWh.

I prezzi a termine utilizzati per la nostra simulazione ci dicono che dovremo abituarci a bollette molto salate. Inoltre, occorre considerare che prima o poi gli oneri di sistema torneranno in bolletta, attenuando gli effetti dell’auspicato ridimensionamento dei prezzi.

L’unica nota positiva che arriva dai mercati è la momentanea stabilità dei prezzi più lontani nel tempo. Prezzi che da inizio anno sembrano seguire le tendenze di prezzo del gas/GNL proveniente da oltreoceano. In fondo al tunnel si intravede una flebile luce. Una luce che sembra alimentata con GNL made in USA. Possiamo stare sereni?

Martedì 5 luglio 2022. Live Webinar Crisi energetica: come effettuare le variazioni di bilancio?

I mercati energetici riprendono a correre e ci costringono a rivedere le nostre previsioni di spesa. Come gestire i capitoli di bilancio in caso di prezzo variabile? Come determinare l’incremento di spesa mensile alla scadenza del contratto a prezzo fisso?

Nel webinar del 5 luglio analizzeremo l’attuale contesto di mercato e forniremo indicazioni operative per l’attività di programmazione della spesa e gestione dei capitoli di bilancio. Attività sempre più complessa, che non può più essere basata sulle logiche passate.

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