Consip Gas Naturale 15: Gli operatori disertano la gara

La gara Consip GN15 per il gas va sostanzialmente deserta. Aggiudicati solo 3 Lotti su 12. L’attenuarsi della crisi potrebbe favorire la partecipazione alla GN15 bis. Il secondo tentativo ai nastri di partenza.

Alla fine è successo. La gara Consip GN15 per la fornitura di Gas Naturale è andata deserta. Solo 3 lotti su 12, pari a meno del 15% del quantitativo messo a gara, ha ricevuto l’interesse di un fornitore.

Hera Comm, Estra e Dolomiti sono i grandi assenti. Gli operatori che nelle passate edizioni avevano gareggiato portando gli spread su livelli minimi degli ultimi anni, in quest’occasione hanno rinunciato a presentare offerte.

Gli unici operatori che hanno avuto il coraggio di partecipare sono AGSM e A2A, aggiudicandosi i lotti più piccoli.

AGSM ha voluto mantenere il Lotto 6 e il Lotto 12 Italia. Si tratta di lotti che AGSM conosce bene, essendo già fornitore con la Convenzione GAS14.

La novità della Convenzione GAS15 è A2A, che si affaccia alle Convenzioni Consip GAS. A sorpresa, si aggiudica il Lotto 8 Abruzzo e Molise. Si tratta di un piccolo Lotto che probabilmente non comporta una significativa esposizione in un territorio che conosce molto bene, essendo A2A il fornitore delle ultime due Convenzioni sull’elettrico (EE19 e EE20).

La crisi spaventa gli operatori

L’esito della gara deserta è una notizia molto preoccupante, che però non ci sorprende più di tanto. Non dimentichiamo che stiamo attraversando la peggiore crisi energetica della storia, con i fornitori impegnati nella ricerca di canali di approvvigionamento alternativi, in un contesto di mercato ad alta rischiosità, accompagnato dall’esplosione dei costi di gestione.

La situazione è talmente grave che i fornitori preferiscono mantenere solo i clienti storici. Il disinteresse alle gare pubbliche è quasi totale, tant’è che sono andate deserte anche le gare delle Centrali di Committenza regionali. Visto come sono andate le gare gas, è stato un risultato straordinario aver aggiudicato 16 lotti su 17 della gara Consip per la fornitura di energia elettrica (sul tema Esiti Consip EE20: i protagonisti sono i big).

Cosa succederà adesso?

Consip è già al lavoro sulla gara Consip Gas Naturale 15 relativa ai 9 lotti andati deserti.

Il 22 novembre ha pubblicato un documento di consultazione, con il quale chiede esplicitamente le motivazioni della gara deserta e le possibili soluzioni. Gli operatori avrebbero dovuto rispondere entro il 2 dicembre. Evidentemente non lo hanno fatto, visto che i termini per la trasmissione delle risposte sono stati prorogati fino al 20 gennaio 2023.

Cosa succederà adesso? Quali saranno gli elementi di novità in grado di convincere gli operatori alla partecipazione?

La GN15 già conteneva già alcuni elementi di novità.

  • La base d’asta, ovvero lo spread massimo praticabile, era stato aumentato rispetto ai valori storici adottati nelle precedenti edizioni di 10 €cent/smc per i lotti da 1 a 8 e di 12 €cent/smc per i Lotti meridionali 9-10-11. Per la GN15 lo spread massimo era stato posto a 12 €cent/smc per i lotti da 1 a 8 e a 15 €cent/smc per i lotti meridionali.
  • Era stato sostituito l’indice Pfor con l’indice PSV che reagisce più tempestivamente a variazioni di mercato (sul tema Bolletta del Gas, cosa cambia da ottobre);
  • Erano stati eliminati i codici articolo più complessi da gestire. Come per la gara sull’elettrico Consip EE20, anche per la gara GAS15 non sarà possibile acquistare energia a prezzo fisso o con affidamento a 24 mesi.

Purtroppo non è bastato. Cos’altro dovrà inventarsi Consip per convincere gli operatori a presentare offerte? Probabilmente, sarà ulteriormente aumentata la base d’asta e non è da escludere l’introduzione di una tariffa binomia, ovvero con una quota fissa indipendente dai consumi.

Qualcosa è cambiato

Il vero elemento di novità, che potrebbe convincere gli operatori a partecipare, potrebbe essere costituito dal deciso miglioramento del quadro di mercato.

La decisione di rinunciare alla partecipazione alla GN15 da parte degli operatori è maturata nei primi giorni di settembre, ovvero nei giorni più drammatici della crisi energetica, quando il mercato si leccava le ferite dopo i prezzi shock degli ultimi di giorni di agosto. Erano giorni in cui non si sapeva se gli approvvigionamenti di gas sarebbero stati sufficienti per superare l’inverno e le proposte della Commissione Europea spaziavano tra il razionamento “facoltativo” dei consumi e un finto price cap. Alla fine, ha funzionato la strategia della speranza, ovvero la strategia del “speriamo che faccia caldo”. Il momento più nero della crisi energetica è coinciso con l’inverno più mite della storia, con ondate di caldo che hanno consentito di risparmiare i milioni di metri cubi di gas russo mancanti.

Grazie al meteo favorevole, ma anche allo spaventoso calo dei consumi industriali, è stato concesso un altro anno per poter implementare le azioni necessarie per il riequilibrio tra domanda e offerta. L’effetto è stato positivo anche sui prezzi del gas con consegna nell’anno termico 2023/24, ovvero l’anno termico in cui dovrebbero partire le forniture della Convenzione GN15 e GN15 bis.

Nonostante lo scenario sia nettamente migliorato, i dubbi restano. Ad esempio, resta da capire quanto possano essere significativi i prezzi registrati nel periodo delle festività natalizie e sarà interessante verificare il comportamento del mercato con la ripresa delle attività dopo la pausa natalizia.

Purtroppo, la volatilità resta ancora alta e il mercato dei derivati, fondamentale per la copertura delle posizioni, non ha ancora la liquidità sufficiente a consentire agli operatori la copertura efficiente delle posizioni.

Cosa fare

Il miglioramento del quadro, associato ad un aumento della base d’asta, dovrebbe consentire alla GN15 bis di andare in porto, in modo da garantire la disponibilità di una Convenzione Consip per il gas naturale anche per il prossimo anno termico. Nel frattempo, è molto probabile che vengano prorogate fino a 6 mesi le scadenze della vigente GN14, permettendo a tutte le amministrazioni pubbliche di rinnovare i contratti in scadenza durante l’estate.

Andrà tutto bene? Presto per cantare vittoria. Intanto, prima di tirare un sospiro di sollievo, occorrerà aggiudicare la GN15 bis. Restano le incognite sui tempi della GN15 bis e sui quantitativi residui della GN14. Questi ultimi saranno sufficienti a soddisfare le richieste delle PA con il contratto in scadenza nel corso dell’estate? Mai come quest’anno si osserva un elevato tasso di adesione, specie nelle regioni dove sono andate deserte le gare gas delle Centrali di Committenza regionali. Se proprio dovesse verificarsi una temporanea indisponibilità della Convenzione Consip per approvvigionarsi di gas naturale, sarà possibile transitare dal FUI, il servizio di ultima istanza per chi rimane senza un contratto gas, che presenta spread ancora molto bassi fino a settembre 2023, essendo le condizioni economiche definite prima dello scoppio della crisi.

 

LIVE WEBINAR Consigli operativi per l’adesione alle Convenzioni EE20 e GN15

La crisi energetica ha reso più complessa la gestione dei contratti di fornitura di energia. Da un lato i fornitori di energia elettrica sono meno tolleranti di un tempo in caso di morosità e sempre più pignoli nell’accettazione degli ordinativi; dall’altro non sono ammessi passi falsi. In caso di rifiuto o sospensione, si rischia di transitare per il Servizio di Salvaguardia, con costi stratosferici dal 1° gennaio 2023.

In occasione dell’attivazione dei primi lotti della Convenzione EE20, martedì 31 gennaio alle ore 10.00 riproponiamo il Live Webinar: Consigli operativi per l’adesione alle Convenzioni Consip, durante il quale forniremo indicazione pratiche su come gestire al meglio i rinnovi contrattuali. Inoltre, forniremo indicazioni su come calcolare il valore della fornitura energetica e suggerimenti per ridurre il rischio di rimanere senza il contratto di fornitura gas nel caso dovessero esaurirsi i quantitativi della GN14, prima dell’attivazione di GN15 o GN15 bis.

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