
Nella settimana in cui lo scoppio della guerra in Medio Oriente ha creato scompiglio sui mercati energetici, sono stati attivati gli ultimi Lotti della gara Consip EE23 (ID 2880).
In un momento storico di estrema volatilità, in questo articolo analizziamo il valore degli spread offerti dagli aggiudicatari della gara tenutasi la scorsa estate, quando la crisi energetica era un lontano ricordo del 2022.
Il dato che emerge in modo chiaro è la prosecuzione della tendenza alla riduzione degli spread, in linea con le aspettative. Nei prossimi 12 mesi, che si preannunciano difficili, con spread destinati a dilatarsi, le PA italiane potranno approvvigionarsi di energia elettrica utilizzando la Convenzione EE23, destinata a diventare una delle Convenzioni più convenienti della storia.
Il protagonista della gara EE23 è stato AGSM AIM che, d’ora in avanti, chiameremo Magis, nuova denominazione ufficiale dal 1° marzo, seguito da Edison e Hera Comm (per un approfondimento Esito Consip EE23. AGSM AIM, Edison e Hera Comm festeggiano).
Con quale spread hanno vinto?

MAGIS (ex AGSM-AIM) torna protagonista con gli spread più bassi
Dopo l’esclusione della passata edizione, Magis non ha voluto correre rischi. Si è aggiudicato quasi il 40% dei volumi messi a gara con uno spread medio di appena 2 €/MWh, con valori compresi nel ristretto range tra 1,90 e 2,30 €/MWh. Praticamente, Magis ha vinto su tutti i Lotti territoriali in cui ha partecipato, aggiudicandosi il numero massimo di 5 Lotti nel Centro Nord dal numero 1 al numero 11. Probabilmente, il risultato sarebbe stato addirittura superiore se non ci fossero stati limiti alla quantità di Lotti aggiudicabili.
Valori molto bassi che, però, in Lombardia risultano in leggero rialzo rispetto ai prezzi eccezionali praticati da A2A, aggiudicataria dell’edizione precedente.
Negli altri Lotti targati Magis il calo dello spread è marcato. Nel Lotto 1 Piemonte e Val D’Aosta lo spread scende a 2,30 €/MWh, rispetto al precedente 3,96. Stessa dinamica nel Lotto 7 Sardegna e Liguria con 2,00 €/MWh e Lotto 9 Umbria e Marche con 2,30 €/MWh.
Tra i Lotti del Centro Sud successivi al numero 12, esclusi dal tetto del numero di aggiudicazioni, Magis ha presentato offerte solo al Lotto 16 Puglia e Basilicata, gestito durante l’edizione EE21. In Puglia e Basilicata nei prossimi 12 mesi le PA potranno acquistare energia con uno spread di appena 1,90 €/MWh.

Valori molto bassi che, però, in Lombardia risultano in leggero rialzo rispetto ai prezzi eccezionali praticati da A2A, aggiudicataria dell’edizione precedente.
Negli altri Lotti targati Magis il calo dello spread è marcato. Nel Lotto 1 Piemonte e Val D’Aosta lo spread scende a 2,30 €/MWh, rispetto al precedente 3,96. Stessa dinamica nel Lotto 7 Sardegna e Liguria con 2,00 €/MWh e Lotto 9 Umbria e Marche con 2,30 €/MWh.
Tra i Lotti del Centro Sud successivi al numero 12, esclusi dal tetto del numero di aggiudicazioni, Magis ha presentato offerte solo al Lotto 16 Puglia e Basilicata, gestito durante l’edizione EE21. In Puglia e Basilicata nei prossimi 12 mesi le PA potranno acquistare energia con uno spread di appena 1,90 €/MWh.
Edison spinge lo spread al minimo sul Lotto Italia
L’approccio alla gara EE23 da parte di Edison è stato relativamente più cauto, vincendo nei 4 Lotti territoriali con spread compresi tra 2,67 €/MWh e 3,27 €/MWh.
Edison si conferma aggiudicatario nel Lotto 4 Trentino e Friuli con 3,12 €/MWh, nel Lotto 5 Veneto con 2,67 €/MWh e nel Lotto 8 Toscana con 3,27 €/MWh e subentra ad A2A nel Lotto 6 Emilia Romagna con 3,15 €/MWh. Da notare che in Veneto ed Emilia Romagna la vittoria è favorita dall’assenza di Magis, che non aveva presentato offerte. Inoltre, la vittoria in Trentino, Friuli e Toscana potrebbe essere arrivata per scorrimento di graduatoria, considerato il raggiungimento di Magis del numero massimo di Lotti.
Sul Lotto Italia, riservato agli Enti Pubblici con POD presenti su almeno 5 dei 16 Lotti territoriali, Edison ha avuto un approccio più aggressivo e sbaraglia la concorrenza applicando lo spread più basso, pari a 1,78 €/MWh.
Hera Comm regina del Sud
Hera Comm si aggiudica quasi un terzo dei volumi messi a gara, praticando lo spread medio più alto. Hera Comm si conferma protagonista indiscusso nelle regioni meridionali che si affacciano sul Tirreno, in cui la competizione è stata principalmente con Enel Energia e A2A.
Il risultato più importante di Hera Comm è stata la conferma nel Lotto 10 – Provincia di Roma in cui è risultato primo in graduatoria, con uno spread di 2,71 €/MWh, in leggero aumento rispetto all’edizione precedente.
Spread su livelli più alti, ma in leggero calo rispetto alla EE22, nel Lotto 11 Lazio escluso Roma con 5,50 €/MWh, nel Lotto 13 Campania con 3,60 €/MWh e nel Lotto 15 Calabria con 5,39 €/MWh.
Nel Lotto 16 Sicilia Hera Comm subentra ad A2A con uno spread di 3,74 €/MWh, in leggero aumento rispetto al valore eccezionale praticato da A2A nell’edizione EE22.
Ad A2A il lotto salva-salvaguardia
A2A risulta il primo in graduatoria solo nel Lotto 12 Abruzzo e Molise dove si conferma fornitore, per il quinto anno consecutivo, con uno spread di 3,72 €/MWh.
Per il Lotto 18 Centro-Nord, destinato alle PA che non sono riuscite ad accedere alla Convenzione per un problema di credito (per un approfondimento si veda Le novità della nuova Consip Energia Elettrica 23), A2A ha offerto uno spread di 7,92 €/MWh, non distante dalla base d’asta di 8,50 €/MWh.
Come noto, il Lotto “salva-salvaguardia” per le amministrazioni del Sud è andato deserto.
Opzione Verde e Sconto PA

Il costo dell’opzione Verde risulta più basso nei Lotti aggiudicati da Edison con valore medio intorno a 1,40 €/MWh e pari a 1,50 €/MWh in tutti i Lotti aggiudicati da Magis.
Leggermente più cara l’opzione Verde nei Lotti Hera Comm con un valore di poco inferiore a 2 €/MWh.
Con riferimento agli sconti previsti dalla Convenzione Consip (“PA virtuose” per chi opta per l’addebito sul conto e “Sconto nuove Adesioni” per le PA fuori Consip nelle ultime tre edizioni) si rileva un sostanziale disinteresse da parte degli operatori.
Per Edison, Hera Comm e A2A lo sconto è quasi nullo, pari a 0,01 €/MWh.
Per MAGIS lo sconto è di appena 0,10 €/MWh. In tutti i casi, lo sconto PA virtuose coincide con lo Sconto Nuove Adesioni.
Convenzione Consip più conveniente che mai
Il dato che emerge in maniera netta è che la fornitura di energia in Convenzione Consip consente alle PA di ridurre al minimo la spesa per l’energia elettrica, con un costo della materia prima molto vicino al costo all’ingrosso dell’energia.
Considerando l’aggravarsi della crisi internazionale e le tensioni sui mercati energetici, è molto probabile che, nel corso dei prossimi mesi, assisteremo ad un aumento degli spread di mercato. Se fino al mese scorso, con una relativa stabilità del mercato energetico, una grande stazione appaltante poteva ambire a indire una gara autonoma per spuntare uno spread leggermente più basso rispetto a Consip, nel corso dei prossimi mesi le cose potrebbero cambiare.
Le prossime gare indette dalle Centrali di Committenza Regionali o dalle Aziende del servizio idrico riusciranno a garantire uno spread inferiore?
Per le piccole stazioni appaltanti, ad esempio per le singole Amministrazioni Comunali, il problema non si poneva neanche prima dello scoppio della guerra. Infatti, senza adeguati volumi, le gare autonome sono troppo onerose, con elevata possibilità di gara deserta.
Perché lo sconto su Consip è impossibile
Naturalmente, eventuali procedure di affidamento diretto, con indagini di mercato effettuate da sedicenti broker energetici o “consulenti gratuiti”, sono esclusi dal ragionamento. In questi casi, che nel 2025 interessano oltre il 50% dei CIG (Energia PA. In forte crescita gli acquisti fuori Consip), ci troviamo di fronte ad affidamenti irregolari, che espongono i Dirigenti e i RUP al rischio di danno erariale.
A chi pensa che esistano gli affidamenti a “Sconto Consip”, consigliamo di analizzare meglio la bolletta per scoprire la presenza di quote fisse e oneri accessori inaspettati.
Nel nostro prossimo articolo, dal titolo “Perché lo sconto su Consip è impossibile”, dimostreremo che cercare alternative migliori alla fornitura in Convenzione Consip determina un danno erariale certo per le casse dell’Ente.
Live webinar – Consigli Operativi per l’adesione alla Convenzione Consip EE23
Martedì 24 marzo 2026 riproponiamo uno dei nostri cavalli di battaglia e uno dei webinar più attesi dagli enti pubblici che ci seguono: “Consigli operativi per l’adesione alla Convenzione Consip”.
In questa edizione ci concentreremo sulla nuova Convenzione Consip EE23 (ID 2880), analizzando in modo concreto gli aspetti che la differenziano dalle precedenti convenzioni e fornendo indicazioni pratiche per gestire correttamente il processo di adesione.
Considerata la particolare fase storica che stiamo attraversando, dedicheremo inoltre uno spazio all’analisi dell’andamento dei mercati energetici, valutando l’impatto degli ultimi eventi geopolitici sull’evoluzione del prezzo dell’energia elettrica nel 2026 e le prime reazioni registrate sui mercati energetici.


