Se il mercato scende, la Tutela non tutela più!

Per il secondo trimestre consecutivo la bolletta elettrica del servizio di maggior tutela sarà molto più alta rispetto ai valori espressi dal mercato all’ingrosso. Una situazione molto diversa rispetto alla Tutela Gas, passata ai prezzi spot con un tempismo perfetto.

Nel paese in cui il costo dell’energia si esprime in variazioni percentuali, la volatilità degli ultimi mesi crea un certo disorientamento per i consumatori, reduci da una stagione di mazzate senza precedenti. Ne è un esempio l’ultima comunicazione di ARERA sui prezzi del mercato di Tutela, appuntamento imperdibile per gli organi di stampa generalisti, che spesso e volentieri titolano con il dato percentuale estrapolato dal comunicato stampa, senza contestualizzare rispetto a cosa è espressa la variazione. Con la comunicazione trimestrale di fine anno si è raggiunta un’apparente incongruenza mai vista. L’ARERA comunica per il mese di gennaio un aumento del 23,3% per il gas e una riduzione del 19,50% per l’elettrico.

Ascoltando questa notizia in TV il 31 dicembre, dopo aver stappato la bottiglia di spumante per dare il benvenuto al nuovo anno, la Signora Gina corre a spegnere la caldaia a gas e accende la stufetta elettrica.

Come si spiega tale differenza? Si è concretizzato il disaccoppiamento dei prezzi del gas e dell’elettrico? E’ l’effetto del Price Cap? Niente di tutto questo. Mai come negli ultimi mesi i prezzi di gas ed energia elettrica si sono mossi in perfetta sintonia.

Le incongruenze sono solo apparenti. Ciò che determina un differente impatto in bolletta delle variazioni all’ingrosso di energia elettrica e gas è il diverso meccanismo di definizione del prezzo. Nel caso del servizio di Tutela, per l’elettrico viene definito in anticipo da Arera, tenendo conto dei prezzi a termine (o prezzo forward) con consegna nel trimestre di riferimento. Per il gas naturale, fino al 30 settembre 2022 si è utilizzato l’indice Pfor, abbastanza simile al meccanismo adottato per l’elettrico. Anche il Pfor era definito in anticipo rispetto al trimestre di riferimento, utilizzando una media dei prezzi forward. Rispetto all’elettrico, il Pfor aveva l’aggravante di essere definito con ben due mesi di anticipo, dettaglio che rendeva impossibile la copertura delle le posizioni agli operatori in balia della tendenza rialzista.

Il cambio indice evita il disastro per i consumatori in maggior tutela

Dal 1° ottobre il meccanismo è stato modificato, sostituendo il Pfor con il PSV (sul tema Bolletta del Gas, cosa cambia da ottobre). Con il nuovo parametro, il costo della materia prima è definito ex-post, in base al valore medio del prezzo spot del mese di competenza.

La modifica è arrivata giusto in tempo per evitare ai consumatori di pagare la bolletta del gas più alta della storia: ovvero 2,52 euro al metro cubo, oltre a spread e oneri passanti. Un prezzo frutto dei prezzi pazzi di agosto, quando sul mercato si scatenavano gli acquisti sfrenati, in buona parte con soldi pubblici, per riempire in tempi record gli stoccaggi. Probabilmente, sul pianeta terra, un costo così alto per il gas naturale non è stato pagato da nessun essere vivente, ad eccezione degli sfortunati consumatori rimasti con il contratto legato all’indice Pfor. Purtroppo, tra questi ritroviamo le PA con il contratto GN13 (Consip Gas Naturale. La bolletta si sgonfia, ma non per tutti).

Prezzi stellari per il servizio di Maggior Tutela elettrico

Se per il gas i consumatori hanno schivato il disastro grazie al tempismo di ARERA, non può dirsi lo stesso per l’elettrico. Per il servizio di Maggior Tutela per l’energia elettrica ARERA non ha avuto la stessa prontezza (o fortuna). Si è continuato ad utilizzare il meccanismo di fissazione anticipata dei prezzi, che nella fase rialzista del mercato aveva attenuato gli effetti della crisi. Quando la tendenza si è invertita, è accaduto l’opposto. Le bollette sono rimaste su livelli stellari proprio quando il mercato all’ingrosso ha vissuto la discesa dei prezzi più ampia della storia!

Accade così che, nel semestre da ottobre 2022 a marzo 2023, i clienti in fornitura con il servizio di tutela pagheranno cifre astronomiche rispetto ai contratti indicizzati al PUN. Restituendo con gli interessi i vantaggi goduti durante la fase di rialzo dei mercati.

Un vero disastro! Il mercato perde dai massimi due terzi del suo valore, eppure la bolletta del primo trimestre scende di appena il 19,50%. Una riduzione che sarebbe stata annullata se anche ai consumatori con un contatore inferiore a 16,50 kW fossero stati ripristinati gli oneri di sistema.

A proposito, per chi non lo sapesse dal 1° gennaio, insieme alle accise sulla benzina, sono tornati gli oneri di sistema. Il ritorno ha interessato tutti i consumatori, ad eccezione dei piccoli, interessati dalla comunicazione trimestrale di ARERA. Fortunatamente, contrariamente a quanto avviene per la benzina, i consumatori non se ne accorgeranno. L’ottima notizia è che il ritorno degli oneri di sistema avviene nel mese in cui il prezzo all’ingrosso espresso dal PUN medio subirà un calo in grado di coprire ampiamente il costo aggiuntivo.

Il più grande regalo fatto alle PA

La volatilità di mercato può rendere i costi in bolletta molto distanti dai valori di mercato. Ciò accade ogni qualvolta il costo dell’energia viene fissato in anticipo. Se nelle fasi rialziste la distanza significa risparmio. Nelle fasi ribassiste fissare il prezzo significa cristallizzare una situazione di crisi.

Considerato il crollo dei prezzi degli ultimi mesi, possiamo affermare che l’abolizione del prezzo fisso per le Convenzioni Consip è stato il più grande regalo fatto alle PA. Quante PA avrebbero scelto il prezzo fisso a qualunque costo? Quante PA nel mese di settembre, con il bombardamento mediatico sulla crisi energetica, amplificato dalla campagna elettorale, avrebbero deciso di comprare l’energia a prezzo fisso con decorrenza dicembre ad un prezzo di 522 €/MWh per tutta la durata contrattuale?

LIVE WEBINAR Consigli operativi per l’adesione alle Convenzioni EE20 e GN15

In occasione dell’attivazione dei primi lotti della Convenzione EE20, martedì 31 gennaio alle ore 10.00 riproponiamo il Live Webinar: Consigli operativi per l’adesione alle Convenzioni Consip, durante il quale forniremo consigli pratici su come gestire al meglio i rinnovi contrattuali. Inoltre, forniremo indicazioni su come calcolare il valore della fornitura energetica e suggerimenti per ridurre il rischio di rimanere senza il contratto di fornitura gas nel caso dovessero esaurirsi i quantitativi della GN14, prima dell’attivazione di GN15 o GN15 bis.

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