Tutela: i prezzi si adeguano al mercato


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Dimezzamento dei prezzi del mercato tutelato che si adeguano al mercato. Istituito il Conto emergenza COVID-19 per finanziare le iniziative a sostegno dei clienti finali.

La scorsa settimana l’ARERA ha comunicato corrispettivi dimezzati rispetto al primo trimestre 2020. Si tratta di un regalo alle famiglie italiane in questo momento di difficoltà? Nessun regalo. I prezzi si sono semplicemente adeguati al mercato elettrico. Gli oneri di sistema restano invariati, ma finanzieranno anche il fondo di emergenza per la gestione Covid-19.

I prezzi tutelati si allineano al mercato

Quando, a fine 2019, l’Autorità pubblicò i corrispettivi del mercato di tutela per il primo trimestre 2020, pubblicammo un articolo dal titolo molto forte: “Bollette Elettriche: la Tutela non tutela più”.

Era il secondo trimestre di fila con corrispettivi della bolletta elettrica poco reattivi rispetto ai ribassi del mercato. L’aspetto curioso era che l’anomalo aggiornamento dei prezzi di fine 2019 fu pubblicato in concomitanza dell’ennesimo rinvio dell’abolizione del mercato tutelato. Una strana coincidenza, che ci fece sospettare che il mantenimento di prezzi alti potesse essere un modo, subdolo, per favorire la migrazione dei consumatori verso il mercato libero.

Qualcuno potrebbe obiettare che il nostro giudizio fu troppo severo, visto che nel primo trimestre ci fu un calo del 5,42% della bolletta elettrica. Il dato di fatto è che oltre la metà del calo del primo trimestre fu determinato da una sforbiciata agli oneri di sistema, che interessò tutti i consumatori e non solo chi era in tutela.

Fatta questa premessa, è comprensibile che fosse elevata l’attesa per i dati trimestrali del secondo trimestre. Eravamo ansiosi di sapere cosa avrebbe deciso l’Autorità nel primo aggiornamento dopo l’esplosione dell’emergenza coronavirus. Eravamo curiosi di sapere se le istanze di chi invoca un intervento sulle bollette per ridurre i costi delle famiglie italiane fossero accolte.

Cosa ha deciso l’Autorità? Di fare il massimo possibile, ma senza regali. Il dimezzamento dei prezzi non è dunque un regalo. E’ il corretto adeguamento rispetto all’attuale contesto di mercato, che è letteralmente crollato con il diffondersi della pandemia globale.

Come evidenziato dall’aggiornamento del grafico del nostro articolo di tre mesi fa, il dimezzamento dei prezzi si è reso necessario per allineare i valori al mercato elettrico.

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Scende il peso della quota materia prima in bolletta

Una controindicazione spiacevole del calo dei prezzi dell’energia è rappresentato dal variare della composizione della bolletta elettrica. Purtroppo, la materia prima rappresenta una quota sempre più bassa del costo della bolletta e sale, inevitabilmente, il peso di tutte le altre componenti. E’ un tema che interessa tutti i consumatori e che approfondiremo nel prossimo articolo.

Con riferimento alla composizione della bolletta per le utenze domestiche in regime di tutela, possiamo osservare il grafico che l’ARERA propone trimestralmente nella sua relazione tecnica.

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Il peso della “Spesa per l’Energia” passa dal 36% al 23,76%. Se togliamo il dispacciamento che, con poca trasparenza, nella Bolletta 2.0 viene impropriamente accorpato alla materia prima, scopriamo che la componente di costo che recepisce le variazioni del mercato è di appena il 20%! In pratica, solo il 20% del costo della bolletta risente delle variazioni del mercato. Un dato inaccettabile, che certamente non aiuta il processo di liberalizzazione del mercato e rende ancor più attuale la necessità di trovare una soluzione, ad esempio trasferendo gli Ods sulla fiscalità generale.

Oneri di Sistema invariati

Per effetto del calo del mercato elettrico, il peso degli oneri di sistema cresce. Proprio quando, nel primo aggiornamento dell’ARERA in regime di pandemia, il taglio degli oneri di sistema è stato invocato a gran voce da esponenti politici e associazioni di categoria.

Il massimo che l’autorità ha potuto fare è stato quello di lasciarli invariati. Non ha cambiato una virgola rispetto a quanto definito per il primo trimestre. Bisogna comunque riconoscere che, ad inizio anno, qualcosa era stato già fatto. Nel 5,42% di riduzione della bolletta elettrica del primo trimestre, oltre la metà della riduzione è stato dovuto ad un calo degli oneri di sistema. Si tratta dunque di un ridimensionamento, rispetto allo scorso anno, confermato anche nel secondo trimestre. L’autorità non ha potuto fare di più. Non dimentichiamo che il calo dei consumi di energia, conseguenza del blocco delle attività produttive, determinerà un notevole calo di gettito, necessario per il funzionamento del sistema elettrico.

Nasce il Conto emergenza COVID-19

Va inoltre segnalata l’istituzione del Conto emergenza COVID-19: “un conto di gestione straordinario, destinato a garantire il finanziamento delle iniziative a sostegno dei clienti finali dei settori elettrico, gas e degli utenti finali del settore idrico […] che può utilizzare le giacenze disponibili presso gli altri conti di gestione per un importo fino a 1,5 miliardi di euro, ferma restando la necessità di garantire la regolare gestione dei pagamenti relativi alle finalità per le quali i conti gestione sono stati costituiti”.

In altre parole, fino ad 1,5 miliardi di euro, le somme destinate agli oneri di sistema potranno essere dirottate sul conto straordinario destinato a finanziarie le iniziative messe in campo per sostenere i consumatori in questi mesi di emergenza. Assolutamente condivisibili le decisioni dell’Autorità, e ci auguriamo che i fondi del Conto emergenza COVID-19 possano essere utilizzati al meglio. Nel frattempo, pagare le bollette diventa un atto di solidarietà verso il Paese.

Il 16 aprile Webinar “Meglio fisso o variabile? Analizziamo i mercati energetici”

L’emergenza Coronavirus ci rallenta ma non ci ferma. Approfittiamo del maggior tempo a disposizione per dedicarci allo studio ed alla formazione. Nel mese di aprile seguiremo con maggiore attenzione l’andamento dei mercati energetici.

Proprio nelle situazioni di elevata volatilità, l’analisi dei mercati diventa particolarmente interessante. Cercheremo di interpretare i movimenti dei mercati energetici e non solo, per comprendere i possibili scenari nei prossimi mesi. Raccoglieremo elementi utili per fornire indicazioni per la gestione delle forniture energetiche. È giunto il momento scegliere il prezzo fisso? Di quanto scenderà la bolletta elettrica nei prossimi mesi? Quanto mettere a bilancio per il 2020?

Anche di questo parleremo nel prossimo Webinar del 16 aprile dal titolo: “Meglio fisso o variabile? Analizziamo i mercati energetici” riservato ai dipendenti pubblici.

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