Relazione annuale AEEG-SI: una guida completa al mercato dell’energia

Guido Pier Paolo BortoniCome ogni anno nel mese di giugno l’Autorità (AEEG-SI) pubblica la propria “Relazione annuale sullo stato dei servizi e sull’attività svolta“. Si tratta di un documento estremamente interessante che traccia un quadro d’insieme riguardo al mercato energetico italiano e all’attività di regolazione svolta.

In un Paese senza precisi riferimenti in materia di politica energetica nazionale, gli orientamenti dell’Autorità espressi nel documento rappresentano senza dubbio un importante punto di riferimento.

Data la rilevanza del tema ci è sembrato opportuno dare il giusto e meritato spazio all’argomento e invitare gli utenti che vogliono approfondire questioni attinenti al mercato energetico a leggere con attenzione la relazione anche con riferimento a singoli temi di interesse.

E’ difficile sintetizzare singoli aspetti di un documento così ampio e articolato e, in questa sede, vogliamo evidenziare alcuni passaggi, a nostro avviso estremamente interessanti, della presentazione del documento al Parlamento da parte del Presidente dell’Autorità Guido Bortoni, tenutasi lo scorso 19 giugno 2015, partendo dai temi a noi più cari: le informazioni sui consumi energetici e la tutela dei consumatori.

Informazioni sui consumi energetici

Sul tema strettamente legato a quello dell’efficienza energetica riportiamo alcuni passaggi del Presidente Bertone: “Gli obiettivi di sviluppo sostenibile, dal punto di vista ambientale, dei settori energetici e le opportunità aperte dalle nuove tecnologie hanno portato allo sviluppo di una nuova dimensione per il consumatore, legata alla possibilità di controllo, razionalizzazione ed efficientamento dei propri consumi di energia e picchi di potenza e, con essi, della propria spesa energetica.
L’accesso a informazioni chiare e complete sul proprio modo di consumare è, infatti, un requisito indispensabile, anche se affatto sufficiente, per attivare cambiamenti comportamentali/gestionali e investimenti in direzione di un uso più razionale ed efficiente dell’energia:
Le informazioni sui consumi energetici sono una base conoscitiva importante anche per lo sviluppo dell’offerta di servizi per il risparmio e l’efficienza energetica, servizi che potremmo chiamare di ‘cata-energia’ (ossia della ‘energia nascosta sotto’). Quello dell’efficienza energetica è un settore strategico per l’Italia non solo per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale, ma anche dal punto di vista del contenimento della spesa energetica, della competitività delle nostre industrie e della crescita occupazionale.
Il recepimento e la successiva attuazione della direttiva europea 2012/27/CE, in materia di efficienza energetica, forniranno un quadro per ulteriori interventi di regolazione volti a promuovere la domanda e l’offerta di prodotti e di servizi energetici“.

In quest’ambito ci auguriamo venga presto emanata una delibera attuativa del decreto 102/14 in materia di obblighi del venditore a fornire ai consumatori i dati di consumo. Sul tema consigliamo il nostro articolo Richiesta dati sui consumi energetici: le previsioni del decreto 102/14 .

Tutela del consumatore e risoluzione delle controversie

Presupposti indispensabili per il corretto funzionamento del mercato e la tutela del consumatore sono: regole chiare e certezza dell’applicazione delle stesse. Secondo le linee strategiche dell’Autorità, adottate per il triennio 2012-14 (si veda pagina 13 del documento) l’azione dell’Autorità si è sviluppata “secondo le due direttrici: la prima volta alla definizione di procedure efficienti e rapide per risolvere reclami e controversie, la seconda fondata su vigilanza e controllo, oltre che sulla funzione afflittiva“.

Il Presidente sottolinea l’importante ruolo svolto dallo Sportello per il consumatore di energia di energia che, nel solo 2014, ha gestito ben 446.456 chiamate, e il fatto che la maggior parte di queste telefonate abbiano riguardato la materia della fatturazione dei costi energetici. “Anche a seguito di tali segnalazioni, è stata avviata un’Indagine conoscitiva, tuttora in corso, sulle modalità e sulle tempistiche di fatturazione nell’ambito del servizio di vendita ai clienti di piccole dimensioni, per rivedere la relativa regolazione.

Sul tema della risoluzione delle controversie non poteva essere ignorato il Sevizio Conciliazione dell’Autorità che offre al cliente uno strumento gratuito di soluzione stragiudiziale delle controversie, insorte con il fornitore di energia elettrica e gas, che non abbiano trovato una soluzione con il reclamo. Tale procedura, poco conosciuta ed oggetto del prossimo nostro articolo, è stata attivata da 1.002 consumatori finali “con un aumento del 158% negli ultimi sei mesi e tasso di successo delle procedure concluse dell’88%, con tempistiche di accordo pari a 62 giorni“.

 

Difesa del mercato di tutela

Rispetto al tema dell’abolizione del regime di tutela su gas ed energia elettrica, che è quanto mai attuale essendo in questi giorni in discussione in Parlamento proprio il DDL competitività che ne prevede l’abolizione a partire dal 2018, il Presidente Bortoni, nel prendere le difese del regime di Tutela, sottolinea che in Italia il prezzo di tutela non è un prezzo amministrato, bensì un prezzo di mercato, in quanto riflette uno specifico paniere di approvvigionamento sui mercati all’ingrosso: “La difficoltà per le famiglie e le piccole imprese di accedere direttamente al mercato all’ingrosso, insieme con la necessità di un servizio di ‘ultima istanza’ o universale, consigliano di mantenere, ancora per qualche tempo, un’alternativa di fornitura“.

Sul tema della tutela l’Autorità lavora nella direzione della trasparenza e confrontabilità delle offerte con alcuni strumenti come il TrovaOfferte, schede di comparazione prezzi, l’ Atlante del Consumatore ed infine il progetto Bolletta 2.0. Ricordiamo che purtroppo le PA non sono interessate da quest’ultima iniziativa.

 

La discesa dei prezzi all’ingrosso non si riflette sui prezzi al dettaglio

Sia per quanto riguarda l’energia elettrica che il gas persiste lo stato di eccesso di offerta con prezzi dell’energia in discesa tendenziale. Tale fenomeno, che ha portato ad una inevitabile discesa dei prezzi all’ingrosso, purtroppo non si è tradotto in una riduzione dei prezzi per i consumatori finali.

 

Aumento del fenomeno della morosità

Si aggravano le sofferenze legate alla crisi e l’Autorità è chiamata al difficile compito di evitare ad un tempo “le ‘facili’ sospensioni del servizio da parte dei fornitori” e, dall’altro, a confinare “i comportamenti opportunistici e le ‘facili’ morosità“.

Sul tema l’Autorità è intervenuta di recente con una importante delibera analizzata dal nostro articolo Morosità mercato elettrico e gas: l’intervento dell’Autorità. Inoltre, il Presidente Bortoni non ha dimenticato di richiamare i distributori ad una maggiore responsabilità e a “svolgere le attività loro assegnate, e per le quali sono remunerate, in maniera efficiente“.

 

Sviluppo infrastrutturale selettivo

Approccio all’incentivazione più attento e programmato al fine di ridurre gli sprechi: “Si è gradualmente abbandonato l’approccio degli incentivi elevati, volti ad aumentare il volume complessivo degli investimenti fino all’eccedenza di infrastrutture, in favore di un approccio teleologico mirato all’utilità per il sistema e, in ultima istanza, per i consumatori, impegnando però i gestori delle infrastrutture a realizzare effettivamente le opere“.

Purtroppo tale attenzione al contenimento dei costi, a causa del forte calo dei volumi, ha comunque determinato un aumento delle tariffe unitarie dei costi di distribuzione e trasporto.

Sul tema degli investimenti infrastrutturali si segnala il richiamo, purtroppo solo indiretto, alle smart-grid: “più Information Technology, meno rame/meno acciaio e, soprattutto, minor uso del territorio“.

 

Prezzi negativi per l’energia elettrica

Nel 2013 nel nostro Paese il parco di generazione elettrica è composto per il 37% da fonti rinnovabili e, per oltre il 30%, la produzione di energia elettrica ha un costo variabile nullo. La risposta dell’Autorità nella risoluzione dei problemi di bilanciamento e sicurezza della rete è quella di puntare ad una maggiore integrazione con i mercati elettrici europei; è indifferibile la necessità di adeguarsi agli standard europei, anche con riferimento agli attuali limiti ai prezzi nazionali che attualmente non possono andare al di sotto dello zero: “Occorre consentire ai produttori di pagare per poter tenere acceso l’impianto e produrre“.

 

Prezzi all’ingrosso del gas naturale in linea con i livelli europei

Gli sforzi effettuati dal regolatore per promuovere la concorrenza sul mercato del gas (regime del bilanciamento del merito economico, attuazione anticipata delle nuove regole di allocazione della capacità di transfrontaliera alla frontiera dell’Austria, meccanismi di mercato per l’allocazione della capacità di stoccaggio) sono stati premiati con prezzi del mercato spot che si sono portati sugli stessi livelli dei principali hub europei. Purtroppo permane la nota dolente dell’incapacità del mercato a termine del gas di partire, a causa dell’assenza di scambi.