PUN in picchiata a febbraio

pun storicoNel mese di Febbraio il PUN è precipitato a 37,03 €/MWh (nuovo minimo storico). Da inizio anno la discesa è pari al 33,47%. Grazie alla discesa congiunta degli oneri di sistema, il costo dell’energia per le PA non è mai stato così basso!

I numeri della discesa del PUN di questo inizio 2016 sono senza precedenti. Nuovo minimo storico a 37,03 €/MWh e discesa rispetto a gennaio del 20,31%. Inoltre, si tratta del secondo mese di calo con una variazione rispetto a dicembre 2015 del -33,47%. Dalla nascita del PUN non si era mai verificato un calo bimestrale di questa portata.

E’ sorprendente che una tale discesa sia avvenuta in assenza di eventi climatici tali da giustificarne la dinamica. Nel frattempo, il prezzo del Brent è risalito dai minimi di gennaio. Per le PA è sicuramente una buona notizia. Dopo un 2015 caratterizzato dalla discesa del prezzo del petrolio, il 2016 potrebbe essere l’anno della discesa del prezzo dell’energia elettrica.

Abituiamoci alla Volatilità

Nell’articolo Consip EE13: tariffe e variabilità dei prezzi in aumento avevamo evidenziato come l’abbandono del riferimento all’indice Consip Power Index avrebbe comportato un aumento di volatilità per le bollette di energia elettrica della PA, per il semplice fatto che, mentre il Consip Power Index è un prezzo medio (ben 9 mesi), il PUN è il prezzo medio di un solo mese.

Per effetto dell’incrementata volatilità, occorrerà mettere in conto la possibilità di tariffe per la componente energia della bolletta elettrica su livelli di prezzo completamente diversi da un mese all’altro.
Una variazione di un terzo del valore in due mesi è stato un fenomeno decisamente inaspettato.

pun storico

Attese ribassiste per il PUN

Il mercato elettrico si conferma estremamente fragile, con una tendenza ribassista determinata da fattori strutturali e congiunturali che al momento non lasciano presagire un’inversione di tendenza. Dal lato dell’offerta, continua a crescere la produzione di energia da fonti rinnovabili, che producono indipendentemente dal prezzo di mercato. Dal lato della domanda, non sembrano esserci segnali di una ripresa dei consumi. Dopo un 2015 di consumi stabili, il 2016 è iniziato con un calo della domanda che ha inevitabilmente influito sulla discesa dei prezzi elettrici e, al momento, non si registrano segnali di possibile inversione di tendenza.
In generale, la direzione dei prezzi di borsa dell’energia elettrica sarà sempre più condizionata dal livello di produzione delle rinnovabili, e dunque da fattori climatici come sole, vento e pioggia.

La dinamica ribassista è confermata anche dalla discesa dei prezzi di Petrolio e Gas Naturale. Nel grafico seguente abbiamo sovrapposto i grafici storici di Energia Elettrica (PUN in €/MWh), Petrolio (Brent in €cent/kg) e Gas Naturale (TTF in €/MWh). Osservando le tendenze di lungo periodo, notiamo una tendenza ribassista generalizzata ed una correlazione maggiore di quella che ci saremmo aspettati.

pun brent ttf

Quali conseguenze per le bollette di energia elettrica?

La discesa del PUN incide direttamente sulla componente energia della tariffa Consip EE13 in vigore da gennaio 2016. E’ molto facile calcolare il risparmio ottenuto per ogni MWh di discesa del PUN.
Ad esempio, un’amministrazione con consumi mensili di 100 MWh/mese, al lordo delle perdite di rete, risparmierebbe sulla bolletta 100 euro/mese per ogni euro/MWh di discesa del PUN.
Il fatto estremamente positivo è che nel 2016 il risparmio sulla componente energia si cumula con la riduzione del costo degli oneri di rete (sul tema Riforma tariffe elettriche: nel 2016 scendono gli oneri di rete). Effettuando lo stesso calcolo fatto nell’articolo sulla discesa degli oneri di rete, scopriamo che il costo complessivo dell’energia elettrica non è mai stato così basso, neanche con la Convenzione EE12!

costo PA 2016

Nelle prossime settimane pubblicheremo una nuova analisi Comparata Consip EE12 e Consip EE13, alla luce degli attuali prezzi di borsa. Inoltre, forniremo interessanti indicazioni su quali somme accantonare per far fronte alla spesa energetica del 2016.

Reinvestire le economie nell’efficienza energetica 

Sul capitolo di bilancio destinato agli acquisti di energia sono prevedibili significative economie nel corso del 2016. Come utilizzare al meglio le maggiori risorse che si rendono disponibili?

La risposta appare scontata. Il modo migliore di impiegare i risparmi è reinvestirli per iniziative di efficienza energetica.

Da dove iniziare? Naturalmente da BenchMonitor®, il sistema che, oltre ad efficientare i processi di gestione dell’energia, individua gli edifici e gli impianti di pubblica illuminazione con il maggiore potenziale di risparmio. Prenota una DEMO!