L’adesione a Consip per l’acquisto di GAS non è una facoltà

Nella pagina Open Data Consip di ControllaBolletta.it è ora disponibile anche la pagina dedicata alle Convenzioni Consip per l’acquisto di Gas Naturale

Osservando i numeri degli Open Data Consip, si ha l’impressione che l’acquisto di Gas naturale in Convenzione sia una facoltà. Nei lotti meridionali il livello di saturazione dei lotti oscilla tra il 25% e il 35% dei quantitativi messi a gara.

Il dato emerge dall’analisi degli Open Data pubblicati sul nostro sito (per un approfondimento si veda Novità: I grafici interattivi sull’utilizzo delle Convenzioni Consip). Da questa settimana abbiamo pubblicato anche il valore della “saturazione” delle Convenzioni Consip per l’acquisto di gas naturale. Ricordiamo che la saturazione esprime il rapporto tra il fatturato effettivamente generato dalla Convenzione e il valore della gara. Lo consideriamo un parametro da osservare per capire il comportamento di acquisto della PA in materia di approvvigionamento energetico.

In questa sede, concentriamo l’attenzione sulla Convenzione Consip GAS11, per la quale i numeri sono sostanzialmente definitivi. I dati della GAS12 sono ancora molto parziali, mentre la GAS13 non è ancora entrata nella rendicontazione Consip.

Solo sui lotti Soenergy osserviamo un livello di saturazione adeguato. Questo dato era stato già analizzato nell’articolo dedicato all’acquisizione di Soenergy da parte di Sinergas (Consip GAS12. Sinergas subentra a Soenergy).

Negli altri lotti i numeri sono molto diversi.

Come era prevedibile, nelle regioni dove è attiva una Centrale di Committenza regionale, come in Toscana e in Piemonte, la saturazione dei lotti resta bassa. E’ assolutamente fisiologico che la disponibilità di una convenzione concorrente possa drenare contratti e volumi di energia.

I numeri negativi, senza attenuanti, li troviamo nei lotti meridionali: in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia il dato della saturazione si attesta intorno al 35%.

La maglia nera ancora una volta va al Lazio, dove Estra Energie ha venduto meno di un quarto del valore del lotto aggiudicato.

Come interpretare questi numeri? Consip sovrastima il consumo di Gas delle PA del Sud Italia?

La realtà è ben diversa. Non è l’offerta di gas ad essere eccessiva, è la domanda che resta debole.

L’esperienza ci dice che il gas naturale gode di una minore attenzione rispetto all’energia elettrica. E’ un fatto anche fisiologico, se consideriamo che i numeri sono più contenuti rispetto all’elettrico. Ad esempio, un Comune meridionale di 10.000 abitanti, con la gestione interna della pubblica illuminazione, può avere 100 POD con una spesa di 1 milione di euro ed appena una ventina di utenze gas per una spesa di 100.000 euro. Se spendo 10 volte in più rispetto al gas, è giusto che ci sia maggiore attenzione per l’energia elettrica. Questo però non autorizza a lasciare la gestione dei contratti del gas all’abbandono.

Il comma 7 della L. 135/12 si applica al gas come all’elettrico. Acquistare gas naturale fuori Consip (o Centrale di Committenza regionale) determina la responsabilità amministrativa per danno erariale e la nullità dei contratti sottoscritti.

 

Come acquistano il gas naturale le amministrazioni fuori legge?

Possiamo individuare tre categorie:

Una prima categoria è quella delle “amministrazioni dormienti” che, più o meno consapevolmente, ignorano la necessità di sottoscrivere un contratto per acquistare gas. Per queste amministrazioni viene applicato il contratto di Fornitura di Ultima Istanza (FUI). Le conseguenze economiche possono essere particolarmente pesanti. Ad esempio, in Campania la maggiorazione di costo chiamata “parametro Beta” è pari a 26,86 €cent/smc, un valore superiore all’intero costo della materia prima (per un approfondimento Ultima Istanza Gas 2019/20 (FUI): schizzano gli spread al Nord). Esiste una sottocategoria di “amministrazione dormiente”, ancora più sfortunata. Si tratta della categoria delle PA con contratti “preistorici”, stipulati nel passato decennio, con prezzi che in alcuni casi superano i 40 €cent/smc. In questi casi il fornitore non ha saputo rinunciare a margini stratosferici, continuando a fatturare “senza svegliare il can che dorme”.

Una seconda categoria è costituita dalle “vittime delle offerte a sconto Consip”. Si tratta delle stesse situazioni analizzate per l’elettrico nell’ultimo articolo pubblicato sul tema: Lo sconto su Consip non esiste: esempi pratici (Utenti Registrati).  La tecnica del raggiro è sempre la stessa: i fornitori sbandierano prezzi strabilianti sulla materia prima, sottacendo le quote fisse. Ricordiamo che la Convenzione Consip non prevede quote fisse sulla materia prima, neppure la cosiddetta QVD (Quota di Vendita al Dettaglio), che sarebbe l’omologa della PCV dell’elettrico.

La terza categoria di PA fuori legge è tipica del settore gas. Si tratta delle PA, tipicamente amministrazioni comunali, in fornitura con il distributore! Di cosa parliamo? Delle amministrazioni comunali che restano fedeli alla società di vendita riconducibile al distributore locale. Nei casi più gravi le amministrazioni preferiscono non cambiare fornitore, per non fare uno sgarbo al distributore locale. Sono situazioni dove uno dei pilastri della liberalizzazione del mercato energetico, ovvero la separazione tra distributore e venditore (cd Umbundling), è avvenuta solo sulla carta.

 

La nostra sfida: aumentare la consapevolezza

Le tre categorie di PA sopra elencate sono accomunate da un fattore: basso livello di consapevolezza sugli obblighi di legge e sui danni economici provocati alle casse dell’Ente. Lo scopo del presente articolo, che in alcuni passaggi è stato decisamente poco diplomatico, è stato proprio quello di sensibilizzare le PA ad un comportamento di acquisto corretto.

Con lo stesso spirito, abbiamo organizzato il webinar del 29 aprile dal titolo Consip Gas13: Consigli operativi per l’adesione  nel quale avremo nostro ospite Hera Comm, l’operatore protagonista della gara Consip GAS13, aggiudicataria del 78% del quantitativo di gas messo a gara.

Il webinar è riservato ai dipendenti pubblici ed avrà un taglio più tecnico ed operativo rispetto ai precedenti. Dedicheremo maggiore spazio alle domande che potranno essere poste anche al nostro ospite Giovanna Padovani, responsabile Hera Comm del segmento PA, con una decennale esperienza nelle forniture di gas.

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