L’energy Benchmarking per la selezione dei progetti di efficienza energetica

smart city 2In organizzazioni con numerosi edifici è fondamentale la scelta di quelli da sottoporre a diagnosi energetiche accurate. L’Energy Benchmarking è lo strumento ideale per l’individuazione degli edifici con i maggiori sprechi di energia e BenchMonitor® il sistema più efficiente ed efficacie per le PA.

Grazie alla capacità di coniugare risparmio economico e tutela dell’ambiente, l’efficienza energetica è diventata la parola magica che mette tutti d’accordo: i consumatori chiedono efficienza per ridurre i costi, le pubbliche autorità promuovono interventi di efficienza anche con l’erogazione di incentivi pubblici; gli operatori propongono gli interventi basandosi sulle tecnologie che conoscono meglio; i tecnici sensibilizzano i consumatori ad effettuare diagnosi energetiche. Ognuno, giustamente, fa sua parte dal proprio punto di vista ma spesso si perde di vista quello che deve essere la giusta sequenza delle fasi di un percorso decisionale complesso.

Per una PA che ha numerosi edifici la scelta più importante è quella che va fatta a monte: da dove inizio? Dove sto sprecando più energia? Quali edifici sottoporre a diagnosi energetiche? Su quali edifici ho il maggiore potenziale risparmio?

La scelta dell’edificio dove investire può incidere in maniera determinante sulla qualità della spesa e sui ritorni dell’investimento. Tale scelta presuppone una comparazione degli edifici. Se questi ultimi sono numerosi, lo strumento più efficiente ed efficacie è l’Energy Benchmarking che, per ControllaBolletta.it, si chiama BenchMonitor®.

Le risorse finanziare disponibili per la riqualificazione energetica non sono certamente sufficienti ad efficientare tutto il patrimonio edilizio delle PA. Gli incentivi aiutano e, con la programmazione di Fondi europei per il periodo 2014-2020, sono destinati ad aumentare significativamente (per una panoramica delle iniziative regionali consulta il nostro Osservatorio Fondi Europei).

Per sfruttare al meglio le risorse scarse, nonchè le opportunità dei fondi europei e regionali sull’efficienza energetica, risulta fondamentale selezionare gli edifici e le iniziative con i maggiori ritorni in termini di riduzione dei consumi, delle emissioni in atmosfera e quindi della spesa energetica.

Tutte le amministrazioni hanno dunque la necessità di dover scegliere gli edifici dai quali iniziare. Per fare tale scelta non sarebbe economico effettuare una diagnosi sull’intero patrimonio pubblico. Anche se ci fossero le risorse per farlo, questo richiederebbe molto tempo. Gli stessi bandi regionali prevedono meccanismi volti ad incentivare prioritariamente le iniziative con i maggiori ritorni in termini di spesa e consumi energetici.

Per supportare il processo decisionale di selezione degli edifici con i maggiori ritorni potenziali lo strumento più economico ed efficace è l’Energy Benchmarking, con il quale si effettua un’analisi comparata tra le performance energetiche dei diversi edifici dell’ente (Internal Energy Benchmarking) o tra gli edifici dell’ente con edifici simili di altre organizzazioni (External Benchmarking).

Quando un consumo diventa spreco?

Quando si sceglie dove efficientare, spesso senza rendersene conto, le amministrazioni effettuano sempre un’attività di energy benchmarking. Se la scelta è fatta razionalmente, si decide di intervenire sugli sprechi partendo dagli edifici più energivori. Facile a dirsi un po’ meno a farsi. Per poter prendere decisioni occorrono informazioni. Nello specifico il decisore energetico dell’ente ha necessità di sapere quando un consumo di energia può considerarsi spreco e quando un edificio è energivoro. Dove sono tali informazioni? Purtroppo nella gran parte dei casi l’unica fonte di informazione è costituita dalle bollette, o meglio, dalla spesa in euro indicata nel capitolo di bilancio destinato alla spesa energetica.

Spesso la carenza di informazioni a supporto delle decisioni è l’elemento che impedisce l’azione, determinando immobilismo e incapacità di spendere risorse finanziarie, anche quando sarebbero disponibili, fino ad arrivare al paradosso della restituzione di fondi all’Europa!

La carenza di informazioni determina la grande distanza tra la teoria e la pratica, tra il piano e l’azione, tra spesa e il risultato.

Per colmare il gap informativo, ControllaBolletta.it ha sviluppato BenchMonitor®, il primo sistema di Energy Benchmarking che si aggiorna mensilmente in base ai consumi effettivi di tutti gli edifici e impianti di illuminazione dell’amministrazione.

Un indice energetico simile all’ EPgl ma con notevoli vantaggi

Grazie a BenchMonitor l’amministrazione può stilare una graduatoria degli edifici in funzione del principale indicatore energetico in ambito civile rappresentato dal rapporto kWh/mq.
Gli indicatori ottenuti utilizzando BenchMonitor® hanno una funzione simile all’Indice di Prestazione Energetica, definito dalla legge con l’acronimo Epgl (Indice di Prestazione energetica globale), utilizzati per la certificazione energetica e l’individuazione della Classe Energetica dell’edificio. In particolare l’EPgl indica quanta energia viene consumata affinché l’edificio (o l’unità immobiliare) raggiunga le condizioni di comfort per il riscaldamento invernale, la produzione di acqua calda sanitaria, il raffrescamento estivo e l’illuminazione artificiale. Anche l’EPgl sprime il rapporto tra energia (kWh) e la superficie interessata dalla misurazione (mq per gli edifici residenziali e metri cubi per i non residenziali).
Anche se l’indicatore ottenuto con BenchMonitor® è espressione dello stesso rapporto kwh/m2 dell’Epgl, le differenze sono profonde e i vantaggi degli indici prodotti da BenchMonitor® sono notevoli.

In estrema sintesi possiamo affermare che, mentre l’Epgl prova a fare una stima dei consumi dell’edificio, BenchMonitor® ci dice i consumi reali…e, fino a prova contraria, meglio un dato reale che un dato stimato.

Di seguito una valutazione comparata dei due approcci considerando diversi aspetti.

Ipotesi teoriche e attendibilità del risultato

• Con l’EPgl i kWh sono ottenuti con un calcolo di fisica tecnica, basato in parte su ipotesi teoriche e in parte su rilevazioni di caratteristiche fisiche dell’edificio non sempre facilmente acquisibili (si pensi alla composizione materiale delle pareti isolanti);

• Con BenchMonitor® i kWh sono quelli effettivamente fatturati dal venditore di energia elettrica o gas.

Grado di utilizzo e destinazione d’uso dell’edificio

• Con l’EPgl si assume un utilizzo h24 quantificando l’energia necessaria per mantenere l’edificio in condizioni di confort (20 gradi in inverno e 26 in estate) assumendo una temperatura esterna di progetto definita da una norma tecnica che può essere molto distante dalla realtà;

• Con BenchMonitor® si tiene conto del grado di utilizzo dell’edificio (es giorni di apertura settimanali, rientri lavorativi ecc…) e della destinazione d’uso dello stesso (ad esempio si distingue tra Ufficio Pubblico, Scuola, Ospedali).

Indici energetici per gli impianti di Pubblica Illuminazione o del servizio idrico

• L’uso dell’EPgl per sua natura è circoscritto agli edifici;

• Con BenchMonitor® è possibibile generare indici espressi in kWh/ml per misurare il grado di efficienza degli impianti di pubblica illuminazione. Inoltre, a breve sarà disponibile la nuova versione del software con una apposita sezione dedicata agli impianti del servizio idrico.

Tempi di acquisizione delle informazioni sui fabbisogni energetici degli edifici

• Per il calcolo dell’Epgl sono necessari numerosi dati tecnici relativi alle caratteristiche degli edifici ed è necessario effettuare rilievi, acquisire dati sul campo ed effettuare complesse elaborazioni per ogni singolo edificio;

• Con BenchMonitor® il caricamento degli edifici può essere effettuato anche da un non tecnico o direttamente da ControllaBolletta.it importando i dati da elenchi preesistenti. L’unico dato tecnico utilizzato dal sistema è il fattore di forma (rapporto s/v) che può comunque essere omesso per ottenere informazioni immediate (anche se meno precise).

Durata dell’informazione

• L’Epgl, anche se formalmente ha una durata di 10 anni, nella sostanza è una fotografia fatta al momento del calcolo che diventa rapidamente obsoleta se cambiano alcuni parametri utilizzati per il calcolo;

• Con BenchMonitor® i kWh utilizzati per il calcolo sono aggiornati mensilmente ad ogni ciclo di fatturazione rispecchiando costantemente l’effettivo consumo di tutti gli edifici dell’ente.

Confrontabilità degli indici energetici tra diversi edifici

• L’elaborazione dell’Epgl richiede l’ineserimento di dati contenenti ampi margini di soggettività che dipendono dalla sensibilità del tecnico. Lo stesso tecnico potrebbe ottenere risultati diversi effettuando lo stesso calcolo sullo stesso edificio a distanza di poco tempo;

• Con BenchMonitor®, per la natura dei dati richiesti, i margini di soggettività sono ridotti e gli indici prodotti determinati in maniera oggettiva. Il calcolo è effettuato simultaneamente su tutti gli edifici caricati nel sistema rendendo possibile l’utilizzo di coefficienti statistici per la normalizzazione dei consumi. Sono le caratteristiche degli edifici in termini di zona climatica, grado di utilizzo, fattore di forma che determinano i coefficienti di normalizzazione e la confrontabilità di edifici con caratteristiche diverse nell’ambito di categorie predefinite (Uffici pubblici, scuole, ospedali, impianti di pubblica illuminazione).

   

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