Consip Energia Elettrica 19, più conferme che novità

Quantitativi complessivamente stabili, ma rimodulati tra i lotti. Un primo passo verso la fatturazione aggregata. Le proposte di ControllaBolletta.it

La scorsa settimana è stata indetta la Gara Consip EE19, con la quale saranno individuati gli operatori ai quali le PA dovranno rivolgersi per acquistare energia elettrica nel 2022.

Ormai da anni scriviamo l’articolo di approfondimento la settimana successiva alla pubblicazione della gara, ed abbiamo sempre avuto una novità importante di cui parlare. Quest’anno abbiamo più conferme che novità.

Rallenta la crescita dei quantitativi messi a gara

Dopo anni di crescita ininterrotta dei volumi di energia messi a gara, nell’edizione EE19 i volumi aumentano di poco. Nell’anno di uscita dalla pandemia anche un piccolo aumento dei volumi è un dato positivo, che segnala la crescente consapevolezza della PA verso l’acquisto corretto di energia. Un secondo fattore che potrebbe aver contribuito al rallentamento dei volumi messi a gara è costituito dall’allungamento della durata media delle forniture. Ad esempio, il prossimo anno mancheranno gli ordini da parte delle amministrazioni che acquistato energia con il contratto a due anni, novità del 2021.

Le differenze tra i lotti non mancano. Un paio di mesi fa abbiamo pubblicato i grafici interattivi sull’utilizzo delle Convenzioni, estratti dagli Open Data Consip. L’analisi dei dati ci aveva mostrato rilevanti differenze tra i lotti in termini di “saturazione”, ovvero della quota di energia effettivamente venduta rispetto al quantitativo messo a gara (Novità: I grafici interattivi sull’utilizzo delle Convenzioni Consip.).

La saturazione risultava particolarmente bassa nel Lotto Lazio e nelle regioni dove è attiva una Centrale di Committenza regionale (Intercenter in Emilia Romagna, CET in Toscana, SCR in Piemonte).

Osservando la tabella di dettaglio sui quantitativi messi a gara, subiscono una sforbiciata proprio i lotti dove gli Open data mostrano una saturazione più bassa. Crescono i quantitativi in Lombardia, Veneto, Umbria, Marche e Provincia di Roma.

 

 

La fatturazione aggregata entra nel Capitolato Tecnico

Per la prima volta il Capitolato Tecnico parla di “Fatturazione Aggregata”, la modalità di fatturazione di gruppi di utenze con un unico documento contabile. Si tratta della tecnica di fatturazione particolarmente apprezzata dalle amministrazioni con decine o centinaia di utenze attive, che consente un sensibile alleggerimento delle attività dell’ufficio Ragioneria. Nella Convenzione Consip EE19 il servizio di fatturazione aggregata è ancora facoltativo. Averne parlato esplicitamente negli atti di gara rappresenta di per sé una novità e ci auguriamo che possa essere resa obbligatoria nella prossima edizione.

 

Attenzione al tetto del 25% sui contratti a due anni

Tra le conferme della Convenzione Consip EE19 troviamo anche il contratto a due anni, principale novità della passata edizione.

Chi si aspettava un aumento del plafond del 25% è rimasto deluso. Anche per la Consip EE19 la quota parte di energia acquistabile a due anni è contingentata al 25%, e siamo convinti che, per la maggioranza dei lotti della vigente EE18, i quantitativi andranno esauriti prima della scadenza della Convenzione.

Al riguardo, segnaliamo l’esaurimento del prezzo variabile a 24 mesi della vigente EE18 per il Lotto 14 Puglia e Basilicata, comunicato ad inizio giugno.

L’aspetto curioso è che il grafico dei quantitativi disponibili pubblicato sul portale di Consip mostra una disponibilità residua di energia del 75%. A guardare la scheda del Lotto 14, sembrerebbe che in Puglia e Basilicata si sia acquistato energia solo con il contratto a due anni!

Per le amministrazioni con il contratto in scadenza nella seconda parte dell’anno, interessate all’acquisto di energia elettrica con contratto a due anni, consigliamo di anticipare il momento della trasmissione. Al riguardo, va precisato che l’articolo a due anni è disponibile solo con il prezzo variabile.

 

Le proposte di ControllaBolletta.it

Dal punto di vista della convenienza dei prezzi le Convenzioni Consip sono sempre state decisamente vantaggiose, al punto da affermare che lo “Sconto su Consip non esiste!” (per un approfondimento si veda Energia Elettrica e gas: lo sconto su Consip non esiste!).

Anche dal punto di vista dei servizi aggiuntivi e delle tutele per le PA, la qualità del contratto non si discute.

Ciononostante, lavorando a contatto con centinaia di PA, abbiamo modo di ascoltare i bisogni insoddisfatti espressi dai RUP delle procedure di acquisto di energia elettrica, che lamentano un’eccessiva rigidità della Convenzione e/o di come viene interpretata dai fornitori aggiudicatari. Con l’assoluta consapevolezza che la redazione del capitolato tecnico di una Convenzione nazionale debba necessariamente avere elementi di rigidità, difficili da conciliare con le diverse esigenze espresse dalle singole amministrazioni, ci permettiamo di evidenziare tre aspetti che farebbero felici i dipendenti pubblici chiamati a gestire le forniture energetiche.

Cosa chiedono le PA?

  • La fatturazione aggregata obbligatoria. Se un’amministrazione ha strutturato i processi amministrativi per lavorare con la fatturazione aggregata, è giusto che abbia lo stesso trattamento, indipendentemente dal fornitore aggiudicatario o dalla disponibilità dello stesso.
  • La possibilità di allineare le scadenze. Avere POD che scadono in diversi momenti dell’anno determina un aumento della complessità nel calcolare gli impegni e il rischio di Salvaguardia in caso di errori.
  • Maggiore flessibilità in fase di accettazione dell’ODA. Osserviamo tanti ordinativi rifiutati per errori non sostanziali. Se gli elementi non sono sostanziali, alle PA farebbe più comodo rimediare con una integrazione a mezzo PEC, anziché rifare l’ODA da zero.

In conclusione, la Convenzione contiene inevitabili elementi di rigidità, che inducono i fornitori aggiudicatari a preoccuparsi più delle possibili conseguenze di verifiche ispettive che delle esigenze delle amministrazioni. Sarebbe utile se si trovasse il modo, certamente non facile, di inserire elementi di flessibilità o premialità, che possano indurre i fornitori ad assecondare le richieste dei clienti.

 

Convegno sulla gestione delle forniture energetiche

Con l’Italia in zona bianca e il via libera alle attività fieristiche, abbiamo pensato ad un Convegno dedicato ai dipendenti pubblici che si occupano di gestione delle forniture energetiche.

Si tratta di un corso intensivo di 4 ore, durante le quali approfondiremo il meglio dei contenuti affrontati in due anni di webinar on-line, che hanno riscosso l’apprezzamento di centinaia di partecipanti.

L’evento in presenza, interamente gratuito, sarà svolto a Verona, Milano e Rimini. I posti sono limitati.

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