lunedì, 13 Marzo, 2023

Mercati energetici. Riparte la volatilità

Dopo mesi di discesa, arriva il primo segnale di rimbalzo. Riparte la volatilità e potremmo assistere ad un corposo rimbalzo di primavera per i prezzi di gas ed energia elettrica.

Ciononostante, rispetto allo scorso anno, il quadro complessivo è migliorato. Per chi nel 2022 ha avuto un contratto di fornitura a prezzo variabile, è atteso un risparmio intorno al 30%, anno su anno.

 

L’anno termico più ribassista della storia

L’anno termico più temuto della storia sarà ricordato come quello più ribassista. E’ iniziato con i prezzi alle stelle e il timore di razionamenti, si conclude con prezzi calati dell’80% e stoccaggi su livelli mai visti a fine inverno.

Dopo il picco di fine agosto e il sabotaggio del Nord Stream di fine settembre, è andato tutto per il meglio. Grazie alla buona sorte, tutti i fattori di instabilità sono rimasti solo sulla carta:

  • Si temeva un inverno lungo e rigido, ma è arrivato un inverno corto e mite.
  • Si temeva l’azzeramento dei flussi di gas dalla Russia e invece, nonostante tutto, il gas russo è continuato fluire.
  • Si temeva la concorrenza della Cina negli acquisti di GNL, e invece la Cina ha rallentato, anche per effetto della politica zero-Covid proseguita per gran parte dell’inverno.

Nonostante il calo dai massimi, più che di tendenza ribassista, potremmo parlare di ritorno dei prezzi sul pianeta terra dopo le follie del 2022, anno in cui si sono verificati fatti probabilmente irripetibili.

Perché irripetibili? Non capiterà più uno squilibrio tanto ampio tra domanda e offerta di gas con la decisione, o necessità, di sostituire il 40% degli approvvigionamenti repentinamente.

Per completare il riequilibrio, rimane un secondo anno termico e poi potrà dirsi concluso il processo.

Arriva il rimbalzo di primavera?

Dopo mesi di discesa dei prezzi, il primo scossone è arrivato la scorsa settimana, quando la produzione nucleare francese ha mostrato le sue crepe. Una crepa profonda 23 mm su 27 mm, ad una saldatura di un tubo di un impianto nucleare nel nord della Francia.

All’orizzonte si profila una nuova campagna di verifiche e fermi produttivi, con una riduzione di offerta di energia da fonte nucleare, che dovrebbe dare nuovo impulso alla domanda di gas.

La reazione del mercato potrebbe essere amplificata da furiose operazioni di ricopertura da parte degli operatori rimasti corti durante la discesa, in attesa di un segnale per rientrare. Non può essere escluso un “panic buying” da parte degli operatori, ancora sotto shock per la volatilità osservata durante le ondate rialziste del 2022. Acquisti che potrebbero allontanare i prezzi dai minimi della scorsa settimana, che potrebbero durare per tutta la stagione estiva.

Nei prossimi mesi la fortuna potrebbe voltarci le spalle e gli stessi fattori che ci hanno salvato negli ultimi mesi potrebbero improvvisamente cambiare, determinando un rimbalzo più corposo.

Alla vigilia di un’estate che si preannuncia rovente, i temi che possono accendere i prezzi non mancano. Oltre al problema nucleare francese, abbiamo un contesto geopolitico in continuo ed inesorabile peggioramento, diritti di emissione che fanno registrare nuovi massimi storici e il timore che la Cina possa tornare a correre.

Il bilancio 2023 si preannuncia positivo

Il 2023 si presenta comunque con meno incognite rispetto allo scorso anno. Esattamente 12 mesi fa, nei giorni successivi allo scoppio del conflitto, il mercato toccava per la prima volta i 200 €/MWh. Oggi le prospettive restano relativamente migliori, con la consapevolezza che l’anno termico 2023/24 sarà l’ultimo anno di squilibrio tra domanda e offerta, almeno per quanto riguarda il gas naturale.

L’analisi della curva a termine dei prezzi dell’energia elettrica, che ci indica il prezzo oggi dell’energia che compreremo domani, rende l’idea del mutato scenario.

Nel mese di agosto 2022 il mercato scontava un 2023 con un costo dell’energia intorno a 500 €/MWh. Oggi i valori di mercato esprimono un costo per il 2023 intorno a 170 €/MWh.

Si tratta di un valore decisamente più basso rispetto al 2022, che si è chiuso con un valore medio del PUN di 303 €/MWh.

Anche in caso di rimbalzo, il 2023 sarà un anno di corposi risparmi rispetto a quanto registrato lo scorso anno. Simulando il costo futuro in base a quanto esprime il mercato dei derivati del 10 marzo 2023, nel caso in cui la fornitura del 2022 fosse stata a prezzo variabile, il risparmio anno su anno ammonterebbe a circa il 30%.

Non beneficerà di una riduzione chi nel 2022 ha evitato le conseguenze della crisi con un contratto a prezzo fisso. Per questi fortunati consumatori, nel 2022 l’energia elettrica ha avuto un costo inferiore all’anno precedente, grazie al taglio degli oneri di sistema, associato ad un costo della materia prima fissato a livelli ragionevoli. Con la scadenza del contratto a prezzo fisso, sarà inevitabile un aumento del costo dell’energia, che sarà amplificato dall’aumento degli oneri passanti. Gli oneri di sistema sono già stati ripristinati per le utenze con una potenza superiore a 16,5 kW. Anche il nuovo Corrispettivo di Capacità sarà più alto rispetto al 2022.

Pertanto, per chi viene da un prezzo fisso, il 2023 sarà un anno di maggiori costi. Ad esempio, un’amministrazione che nel 2022 ha avuto la fortuna di acquistare energia elettrica a prezzo fisso con contratto Consip, nel 2023 vedrà lievitare il costo di circa il 50%.

L’impatto della volatilità sulle previsioni

Considerato che oggi i contratti a prezzo fisso sono inaccessibili (si veda Convenzioni Consip energia elettrica e gas: sospesi i prezzi fissi e Pubblicata la gara Consip Energia Elettrica 20: il prezzo fisso non c’è più!), per formulare previsioni di spesa su contratti a prezzo variabile, occorre basarsi sui prezzi a termine dell’energia elettrica. Prezzi che recepiscono i cambiamenti di scenario, e che possono subire brusche variazioni.

Ad esempio, l’impulso rialzista della scorsa settimana ha determinato un peggioramento delle aspettative di spesa di circa il 6% in appena 24 ore. Nella simulazione riportata su due diversi nostri clienti attivi con il servizio BenchMonitor©, la variazione dei prezzi di venerdì ha fatto aumentare la previsione di spesa per la bolletta elettrica del 2023 da 950.000 euro ad oltre il milione di euro per un cliente con 3 GWh di consumi annui.

Pertanto, nonostante il calo dei prezzi degli ultimi mesi, la volatilità resta molto elevata e bisogna imparare a gestire le forniture energetiche nelle mutate condizioni di mercato. In mancanza di contratti a prezzo fisso, aziende e pubbliche amministrazioni devono imparare a gestire dinamicamente budget e impegni di spesa. In caso di salita non possono trovarsi impreparati all’appuntamento con le scadenze dei pagamenti. Allo stesso modo, in caso di discesa dei prezzi, aziende e pubbliche amministrazioni non possono ingessare i bilanci con stanziamenti sovradimensionati.

Live Webinar: I risparmi in bolletta del 2023

Considerato il mutato contesto di mercato gli stanziamenti per l’energia elettrica e gas sono sovradimensionati? Possiamo liberare somme da destinare ad altri capitoli?

Risponderemo nel webinar del 21 marzo durante il quale faremo il punto sui mercati energetici, le prospettive per i prossimi mesi e forniremo consigli operativi per stimare i costi energetici per il biennio 2023/2024.

Novità in arrivo! Nel corso del webinar sarà presentata la nuova pagina “Futuring”. Una sorta di macchina del tempo che ci consentirà di essere un passo avanti nella gestione delle forniture energetiche, in un contesto di mercato caratterizzato da una elevata variabilità dei costi energetici.

ore 10.00 – PRIMA PARTE.

  • Il punto sui mercati energetici
  • Quanto risparmieremo rispetto al 2022
  • Novità BenchMonitor. “Futuring”, la macchina del tempo.

ore 10.40 – SECONDA PARTE

  • Analisi dei casi pratici insieme ai partecipanti
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Il relatore

Giuliano Sarricchio, ideatore dei servizi offerti da ControllaBolletta.it

Giuliano Sarricchio ha maturato un’esperienza in ambito finanziario come analista in Banca Sella e nel settore energetico in Società Energetica Lucana, Centrale di Committenza in materia di energia di Regione Basilicata.

I suoi articoli sono pubblicati nella rubrica Energia e PA su Staffetta Quotidiana, la più autorevole fonte di informazioni in materia energetica del nostro paese.

Oltre 270 recensioni su Trustpilot

Eccellente - 4,6 su 5

Alberto

Professionalità

Negli anni avete acquisito una professionalità nei dettagli e spiegazione delle problematiche molto accurate, interessante anche il fatto che di accettare enti non vostri clienti. Perché non siamo Vostri clienti? Perché chi decide o chi ha la possibilità di decidere non capisce che aderire ai vostri servizi sono investimenti che a lungo periodo possono incidere nei bilanci a seguire. Personalmente posso solo ringraziarvi per farmi partecipare ad aggiornamenti professionali molto importanti per il lavoro quotidiano.

Lorenzo

Grazie

Non posso che apprezzare complessivamente il servizio che controllobolletta.it svolge per l'amministrazione comunale per cui lavoro. Forse uno dei migliori acquisti che abbia mai fatto, ed ancora non lo sfruttiamo al massimo delle sue potenzialità.

Simona

Ottime informazioni, utili e dirette.

Le informazioni fornite durante il webinar sono state chiare e dirette. Tutto molto comprensibile ed utile.

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