Energia Elettrica 2019/20. La Salvaguardia fa meno paura

MAPPAPer il biennio 2019-20 parametro Omega in discesa in tutte le regioni italiane. A2A la novità. Hera cresce. Enel non perde. Attenzione alla "combo Salvaguardia/Consip"

La scorsa settimana Acquirente Unico ha pubblicato l’esito della Gara per individuare il fornitore del servizio di Salvaguardia per il biennio 2019-20. Per la seconda edizione consecutiva, assistiamo ad un ridimensionamento del costo della Salvaguardia, espresso dai parametri Omega, che si avvicinano a livelli di mercato. Il calo ha interessato tutte le regioni italiane senza distinzioni.

Il meccanismo d’asta di Acquirente Unico è riabilitato? Potrebbe funzionare anche per il post Mercato di Tutela?

Tra Enel e Hera spunta un terzo incomodo

Nelle ultime edizioni delle gare per le forniture di ultima istanza, il duopolio Hera – Enel era consolidato. Nella gara Salvaguardia 2019-20, a sorpresa debutta un terzo incomodo: A2A si aggiudica il Lotto 4 Toscana, Umbria e Marche. Vale la pena precisare che parliamo di appena l’8% dei volumi; tuttavia, un fornitore in più è sicuramente un segnale di maggiore partecipazione che fa bene alla concorrenza, e probabilmente ai prezzi.

Nella nostra mappa della Salvaguardia, dopo due edizioni di giallo e arancio, compare un po' di blu.

MAPPA

Il 1° gennaio 2019 Switch automatici in 13 regioni su 20

Al netto della novità A2A, l’esito complessivo assomiglia a quello della passata edizione, nella quale avevamo osservato spread in discesa, accompagnati da un elevato avvicendamento (Salvaguardia 2017/18: Enel e Hera si scambiano i lotti e le tariffe scendono).

Sono 13 su 20 le regioni dove ci sarà un cambio di fornitore, con uno switch automatico al 31/12/2018.

Hera cresce ma Enel non perde!

Hera cresce con decisione, piazzando offerte nel range compreso tra 12,39 (Veneto-Friuli VG-Emilia Romagna) e 21,65 €/MWh (Campania). Enel porta a casa Sicilia e Calabria, riducendo lo spread di oltre 30 €/MWh.

quota mercato salvaguardia 2019

Non è una vittoria di Pirro. Sicilia e Calabria rappresentano quasi 1 quarto dei volumi in Salvaguardia dell’intero Paese.

Ragionando in termini di quote di mercato, attribuendo un peso % ai vari lotti in funzione dei consumi registrati in Salvaguardia nell’anno 2017 (per un’analisi sui volumi di energia serviti in regime di Salvaguardia si veda Ecco quanto consumiamo in Salvaguardia), la crescita di Hera appare meno eclatante: Hera sale dal 61 al 69%. Enel perde il 16%, ma potrà contare su livelli di Omega doppi rispetto alle regioni precedentemente servite.

Di quanto scende la bolletta di Salvaguardia

Complessivamente, il valore medio del parametro Omega passa da 36,13 €/MWh del periodo 2017/18 a 23,18 €/MWh. Quale impatto in euro sulla bolletta elettrica? Ipotizzando un PUN a 70 €/MWh e oneri diversi dalla materia prima per 110 €/MWh, la riduzione di Omega si traduce in un risparmio di quasi 13.000 euro ogni GWh consumato.

Si tratta di un valore teorico medio. I dati di dettaglio della seguente tabella mostrano il risparmio stimato per ciascuna regione d’Italia, che vanno dalla riduzione di 2.110 euro della Lombardia ai 34.900 euro in meno della Sicilia, dove il parametro Omega si è quasi dimezzato.

tabella salvaguardia 2019

grafico rispamio salvaguardia

La discesa degli spread riabilita il meccanismo della Salvaguardia?

E’ da decenni che nel nostro paese si parla di liberalizzazione del mercato elettrico e di definitiva abolizione del Mercato di Tutela. Quando (e se) non ci sarà più l’Autorità a fissare i prezzi della materia prima per i “dormienti” o “morosi” del mercato elettrico, l’unico regime di ultima istanza sarà rappresentato dal Servizio di Salvaguardia, o da un meccanismo analogo. 

L’elevato costo della Salvaguardia è probabilmente uno degli elementi che ha favorito il continuo rinvio dell’abolizione del Regime di Tutela. Lo scorso mese il tema è stato oggetto di un’interrogazione da parte di un Senatore della Repubblica, ripresa puntualmente da un articolo di Staffetta Quotidiana (Servizio di salvaguardia, Mangialavori (Fi) lancia l'allarme), che denunciava il rischio dissesto per i comuni calabresi, causato da un parametro Omega su livelli inaccettabili (Interrogazione Mangialavori).

L’esito della Gara per la Salvaguardia ci fa tirare un sospiro di sollievo. Gli spread scendono in maniera decisa sui livelli più bassi dagli ultimi anni.

Nella tabella seguente, abbiamo riportato tutti i prezzi registrati dal parametro Omega dall’istituzione del servizio di Salvaguardia ad oggi.

valore medi omega


La gradazione dei colori ci fa apprezzare il risultato dell’ultima edizione, dove mancano i colori rossi più accesi. Il picco è stato toccato nel periodo di regolazione 2014-16, in cui il parametro Omega ha raggiunto il livello record di 113 €/MWh in Calabria.

grafico valore medi omega

 

Attenzione alla “combo Salvaguardia/Consip”

Proprio Calabria e Sicilia sono le regioni dove si è assistito al maggiore calo percentuale del parametro Omega. Per strappare a Hera Comm i due lotti più grandi, Enel ha ribassato lo spread di circa il 40% rispetto ai livelli attuali. Non si può escludere che l’interesse per le regioni con il maggiore rischio credito sia da leggere tenendo conto anche dell’esito della gara Consip Energia Elettrica 16. Osserviamo la “combo Salvaguardia/Consip” anche in altre regioni di Italia. Hera Comm è il monopolista Consip/Salvaguardia anche in Puglia, Basilicata, Molise, Abruzzo. A2A ha appena vinto Consip e Salvaguardia in Marche e Umbria.

In queste regioni le amministrazioni morose non avranno scampo. Se vogliono beneficiare delle vantaggiose condizioni economiche della Consip EE16…dovranno rigare dritto! Un approfondimento sugli effetti per le PA di tale concentrazione sarà oggetto di approfondimento nelle prossime settimane.

In tali regioni sarà più che mai necessaria un’attenta programmazione, nonché processi amministrativi efficienti. Cosa non facile. In appena trenta giorni non sempre si riesce ad acquisire, contabilizzare, verificare e liquidare le centinaia di fatture. Inoltre, nel corso dell’anno andrebbe monitorato costantemente l’andamento dei consumi e della spesa, per intervenire prontamente sui capitoli dove le risorse previste sono insufficienti a far fronte alle spese effettive.

Si tratta di un’attività complessa che non può più essere lasciata all’improvvisazione. Fortunatamente, la soluzione esiste, ed è alla portata di tutti. Richiedi una Demo gratuita di BenchMonitor®!

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a cura di Giuliano Sarricchio - BenchSmart srl

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Tags: Salvaguardia

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