Esiti FUI Gas Naturale: senza contratto il prezzo può raddoppiare!

FUI 2019Ecco gli esiti FUI per l’anno termico 2018/19. Enel, unico offerente al Sud, offre spread che arrivano a superare il costo della materia prima. Nel nord della penisola le offerte di Hera frenano gli aumenti.

Ancora una volta il paese è diviso in due. Le amministrazioni del Sud, dal 1° ottobre 2018, devono fare molta più attenzione nella gestione delle forniture per il Gas Naturale. Rimanere senza contratto può costare molto caro, con aumenti in bolletta a doppia cifra nelle regioni meridionali.

Gli esiti del FUI

Il FUI è il regime di fornitura previsto dall’Autorità per i clienti che rimangono senza un contratto di fornitura di gas L’operatore è individuato attraverso una gara tenuta periodicamente da Acquirente Unico gruppo GSE (per un approfondimento su cosa è il FUI si rimanda a Interruzione fornitura Gas. FUI o servizio di default: quale regime applicabile?).

FUI esiti

Se non ci fossero Enel e Hera Comm, ARERA e Acquirente Unico dovrebbero trovare una soluzione diversa per garantire la continuità dell’erogazione dell’energia a chi rimane senza contratto!

Anche per il FUI del prossimo anno termico gli unici coraggiosi operatori che hanno presentato offerte sono i soliti Hera Comm ed Enel Energia. Il primo vince a mani basse, o forse dovremmo dire a spread bassi, su tutti i lotti dove partecipa. Enel si mostra meno coraggiosa rispetto alla passata edizione, piazzando offerte solo con offerte ben remunerate.

L’esito è prevedibile, Enel si aggiudica solo i lotti dove gareggia in solitario. Hera vince senza festeggiare. Probabilmente, dopo aver distaccato Enel con oltre 20 €cent/smc su tutti i lotti, in Hera avranno deciso di lasciare in frigo le bottiglie di champagne. Chissà… magari saranno stappate quando sarà reso noto l’esito della Consip EE16!

Se Hera vince senza festeggiare, forse Enel perde senza piangere. Considerati gli alti spread a Nord, sembra proprio che Enel abbia deciso di “passare la mano”. Diversamente, non troverebbe spiegazione il fatto che Enel abbia preteso un margine di 24 €cent/smc per la Lombardia ed “appena” 13,20 per il lotto Calabria e Sicilia.

Una curiosità: tutte le offerte Enel finiscono con 0,20. Tutte le offerte Hera, ad eccezione del lotto 4, con 8!

Aumenti pesanti per le regioni meridionali

Se per il Servizio di Default l’esito della Gara di Acquirente Unico è stato positivo (sul tema Fornitura di Default Gas (FDD): Hera si prende il SUD), non può dirsi altrettanto per il FUI. La seguente tabella mostra la variazione rispetto alla passata edizione.

FUI 19 vs FDD 17

variazione FUI19L’unica variazione in diminuzione è quella del lotto 4 Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. Evidentemente, Hera ha riservato un trattamento speciale per il suo territorio di origine, con uno spread di appena 1,74 €cent/smc, in ulteriore calo rispetto al precedente 1,98.

L’assenza di offerte nelle regioni meridionali, compreso Lazio e Abruzzo, determina un pesante aumento del costo del Gas. Con il record negativo in Campania dove la maggiorazione rispetto alla tariffa di Tutela è di 33,20 €cent/smc. Aumento molto pensante anche nel Lazio che, nonostante lo scorporo dalla Campania, si posiziona al secondo posto, con un pesante 23,20 €cent/smc.

Rimanere senza contratto ha dunque conseguenze molto più gravi rispetto allo scorso anno termico, specie al Sud. Possiamo affermare che da oggi il FUI assomiglia un po' più al regime di Salvaguardia per l’Energia Elettrica.

 

Come può raddoppiare la bolletta Gas inconsapevolmente!

Riportiamo di seguito il racconto di una triste storia che potrebbe verificarsi nei prossimi mesi in una Azienda Sanitaria della Campania. Naturalmente, ogni riferimento è puramente casuale, anche perché il fatto deve ancora accadere… Prendiamo a riferimento la Campania perché da oggi è la regione italiana con il più alto spread nel mercato FUI. Inoltre, le Aziende Sanitarie sono i soggetti pubblici con il più elevato consumo di gas e con un consumo assoggettato ad accisa industriale. Per gli Ospedali il peso in bolletta della materia prima è pari a circa l’80% e gli aumenti si sentono molto dipiù (per un approfondimento si veda Accisa agevolata industriale GAS per le Aziende Ospedaliere: un’opportunità di risparmio senza precedenti).

Il nostro ospedale, con un consumo annuo di 1 milioni di metri cubi, nel corso dell’anno termico 2017/18 ha subito la risoluzione contrattuale per morosità del Contratto Consip GAS9 da Estra Energie, aggiudicataria Consip del lotto campano. Il passaggio in FUI, con fornitore Enel Energia, non ha comportato grosse conseguenze economiche. Grazie allo spread sulla tariffa di tutela di appena 5 €cent/smc, l’effetto in bolletta è stato appena percepito, e il costo annuo del gas si è mantenuto poco sopra la somma di 300.000 euro oltre IVA.

Cosa accadrà al nostro ospedale nell’anno termico appena iniziato?

Il costo del Gas subisce un doppio effetto: da un lato aumenta di circa 5/10 €cent/smc per effetto delle difficili condizioni di mercato, dall’altro subisce l’aumento di 28,20 per effetto dell’aumento della tariffa FUI.
Il risultato finale è un costo unitario che passa in un anno da 30 a 63/68 €cent/smc.
Un vero e proprio salasso consumato nell’inconsapevolezza dell’ente. Continuando a ricevere le bollette da Enel, fornitore FUI anche nell’anno termico 2017/18, chi è preposto alla gestione delle forniture non fa caso alla variazione di tariffa. Infatti, essendo il consumo di gas stagionale, non ci si può basare sulla variazione rispetto al mese precedente, come avviene per l’energia elettrica, per scovare potenziali anomalie. L’aumento di costo viene confuso con l’aumento dei consumi e si pensa subito di incolpare il fornitore che ha effettuato una stima errata.
La nostra storia diventa tragedia nell’anno 2019. Infatti, le bollette dell’anno termico 2018/2019 si cominciano a pagare a gennaio 2019. La somma di 300.000 euro appostata sul bilancio 2019, a maggio 2019 è già esaurita! Dopo un tentativo di contenzioso con il fornitore, dopo aver passato al setaccio i contatori, si prende coscienza del problema, che presenta il suo conto salato.
Il costo annuo della fornitura nel 2019 si attesterà a circa 650.000 e richiederà una “manovra/finanziaria” di 350.000 e, solo a cose fatte, qualcuno si renderà conto di quanto sia importante gestire le forniture energetiche con la dovuta attenzione.

a cura di Giuliano Sarricchio - BenchSmart srl

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Tags: Ultima Istanza GAS (FUI)

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