Indagine Anac sugli affidamenti in deroga alle Convenzioni Consip

anac-logoPubblicato un interessante studio ANAC che approfondisce le motivazioni economiche delle amministrazioni pubbliche che hanno agito al di fuori delle Convenzioni Consip, con particolare focus sull'approvvigionamento di Energia Elettrica.

Dopo l'indagine ANAC del 2014, con la quale sono state inviate 200 lettere di chiarimenti ad altrettante pubbliche amministrazioni, l'ANAC ha effettuato nel corso del 2015 un nuovo studio volto ad approfondire le motivazioni economiche delle stazioni appaltanti che hanno agito fuori dalle convenzioni. Scarica lo studio ANAC.

La pubblicazione dell'indagine rappresenta un'occasione per ricordare alle tante pubbliche amministrazioni fuori Consip o da Centrali di Committenza regionali, più numerose nelle regioni meridionali, dell'importanza della normativa in materia di approvvigionamento energetico, ed in particolare delle previsioni della Legge 7 agosto 2012 n.135 (cd. Spending Review Bis).

Rafforzamento dell'acquisizione centralizzata

Vale la pena ricordare che l'amministrazione, relativamente agli acquisti di beni rientranti in alcune categorie merceologiche, può scegliere tra:

a) aderire alla convenzione/accordo quadro Consip vigente;
b) aderire alla convenzione/accordo quadro vigente della centrale di committenza regionale di riferimento;
c) espletare autonome procedure di evidenza pubblica.

In quest'ultimo caso è però necessario che i corrispettivi ottenuti siano inferiori a quelli delle convenzioni e accordi quadro messi a disposizione da Consip e dalle centrali di committenza regionali; inoltre i contratti dovranno contenere una condizione risolutiva con possibilità per il contraente di adeguamento ai predetti corrispettivi nel caso di intervenuta disponibilità di convenzioni Consip e delle centrali di committenza regionali che prevedano condizioni di maggior vantaggio economico.

Ai sensi del successivo comma 8, i contratti stipulati in violazione del comma 7 sono nulli, costituiscono illecito disciplinare e sono causa di responsabilità amministrativa per danno erariale. Per maggiori informazioni sul tema "Gli acquisti di energia dopo la Spending Review")

E' doveroso segnalare che il DL stabilità 2016 prevede una modifica al comma 7 con un'ulteriore spinta alla centralizzazione. L'art. 28, a scanso di equivoci denominato Rafforzamento dell'acquisizione centralizzata, prevede:


All'articolo 1, comma 7, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, con legge 7 agosto 2012, n. 135, le parole da: "E' fatta salva la possibilità di" a: "che prevedano condizioni di maggior vantaggio economico" sono sostituite dalle seguenti: "E' fatta salva la possibilità di procedere ad affidamenti, nelle indicate categorie merceologiche, anche al di fuori delle predette modalità, a condizione che gli stessi conseguano ad approvvigionamenti da altre centrali di committenza o a procedure di evidenza pubblica, e prevedano corrispettivi inferiori almeno del 10% rispetto ai migliori corrispettivi indicati nelle convenzioni e accordi quadro messi a disposizione da Consip S.p.A. e dalle centrali di committenza regionali. Tutti i contratti stipulati ai sensi del precedente periodo devono essere trasmessi all'Autorità Nazionale Anticorruzione. In tali casi i contratti dovranno comunque essere sottoposti a condizione risolutiva con possibilità per il contraente di adeguamento ai migliori corrispettivi nel caso di intervenuta disponibilità di convenzioni Consip e delle centrali di committenza regionali che prevedano condizioni di maggior vantaggio economico rispetto ai contratti già stipulati. Al fine di concorrere al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica attraverso una razionalizzazione delle spese delle pubbliche amministrazioni riguardanti le categorie merceologiche di cui al primo periodo del presente comma, in via sperimentale, dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2019 non si applicano le disposizioni di cui al terzo periodo del presente comma"

Nel caso di acquisto di energia elettrica e gas, l'entrata in vigore della norma in questi termini sancirebbe di fatto la fine degli affidamenti con autonome procedure di gara, almeno per le amministrazioni che vorranno rispettare la legge.

Parametro Consip: significativi risparmi indiretti ma attenzione agli effetti distorsivi

Entrando nel merito dell'indagine ANAC, nella parte corposa riferita all'energia elettrica, questa si è focalizzata sulla Convenzione Consip EE10 riferita al periodo dicembre 2012-fine 2013. Anche se nella stessa si fa un generico riferimento "all'alta volatilità dei prezzi registrata nel periodo 2012-14", in realtà si fa riferimento ad un periodo eccezionalmente tranquillo in cui il Consip Power Index, nel periodo di vigenza della Convenzione EE10, è stazionato tra 63,85 e 58,57, praticamente la possibile variazione settimanale del PUN alla borsa elettrica. Nulla a che vedere con il 2015, dove il Consip Power Index ha perso quasi il 50% del suo valore.

Ciò che è emerso con chiarezza dallo studio è che, anche per le amministrazioni che hanno affidato la fornitura di energia elettrica e gas con gare autonome, Consip ha indirettamente contribuito a risparmi significativi per il fatto stesso di rappresentare un parametro di legge. Infatti, gran parte delle stazioni appaltanti oggetto di indagine hanno effettuato gare "a sconto Consip".

Inoltre, la possibilità prevista dal comma 13 della Spending Review Bis di recesso anticipato, se il parametro Consip scende sotto le tariffe praticate, ha permesso a diverse amministrazioni oggetto dell'indagine di rinegoziare i contratti stipulati fuori dalle Convenzioni.

Sembra dunque tutto perfetto e nelle conclusioni l'Anac sbandiera il successo del meccanismo con le pubbliche amministrazioni che si sono "dimostrate molto abili nel monitorare i consumi attuali, nel quantificare con precisione le esigenze future, nell'effettuare indagini di mercato mirate alla fornitura o al servizio di cui necessitavano, anche confrontandosi con le soluzioni adottate da SA analoghe o limitrofe, e nel prendere in considerazione con spirito critico le convenzioni Consip".

Dal suo canto Consip "ha di fatto elaborato dei prezzi che possono essere presi a riferimento dalle SA per le categorie merceologiche relative alle convenzioni; tale meccanismo, unito alla presenza sul mercato di una molteplicità di operatori, ha consentito alle SA di realizzare risparmi mantenendo gli standard tecnico-qualitativi fissati nei bandi".

In linea generale, condividiamo pienamente l'idea che la centralizzazione degli acquisti porti a risparmi significativi specie nelle categorie merceologiche riconducibili a commodities. Infatti i beni standardizzabili e indifferenziati possono essere facilmente confrontabili favorendo la competizione concorrenziale sui prezzi. Allo stesso modo, avere un parametro di prezzo chiaro e trasparente aiuta il mercato in generale a proporre offerte sempre più vantaggiose, anche perché il consumatore finale ha la facoltà di recedere se si rende conto che non è stato rispettato il parametro.

Va però fatta molta attenzione ai possibili effetti distorsivi che possono verificarsi se il parametro non funziona correttamente. La prossima settimana pubblicheremo un approfondimento proprio sugli "effetti collaterali" del meccanismo che crea problemi ogni qualvolta la tariffa consip non esprime correttamente in valore economico del bene

Tags: Aspetti Normativi

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