Come la P.A. può difendersi dai rischi del mercato libero dell’energia

A distanza di 15 anni dalla liberalizzazione del mercato dell'energia la AEEG pubblica statistiche impietose che mostrano come i prezzi di luce e gas dei consumatori che hanno scelto il mercato libero siano più alti di chi è rimasto nel mercato tutelato. Se l'efficienza di un mercato si misura con la capacità della concorrenza di ridurre i prezzi e/o migliorare la qualità del servizio, possiamo senz'altro affermare che la liberalizzazione del mercato al momento ha fallito.
Gli economisti insegnano che il presupposto fondamentale per un mercato efficiente è la piena disponibilità delle informazioni da parte di tutti gli attori del mercato. Nel mercato dell'energia, purtroppo, i consumatori non dispongono di sufficienti informazioni per poter orientare razionalmente le proprie scelte o controllare l'operato dei venditori con la conseguenza di essere esposti a rischi concreti di abusi.
Stiamo parlando del cd fenomeno delle "asimmetrie informative" che nel caso dell'energia sono presenti sia prima che dopo l'inizio della fornitura di energia.
Nella fase pre-contrattuale: i contratti di fornitura sono ad adesione, ovvero sono scritti dal venditore e firmati dal consumatore finale. Chi garantisce il cliente della correttezza del contratto? Il cliente che firma il contratto conosce esattamente le modalità di determinazione del corrispettivo? Come può tutelarsi dalla possibilità di abusi da parte del fornitore? Per la P.A. tale problematica generalmente non si pone perché, grazie al ricorso a procedure di evidenza pubblica, i contratti sono predisposti dalle stazioni appaltanti o dalle Centrali di Committenza (es. Consip). E' evidente però che laddove l'Amministrazione espleti un'autonoma gara, per fugare qualunque problematica, deve disporre di un'ottima conoscenza del mercato energetico.
Per la P.A. il problema si pone seriamente nella fase post-contrattuale: dopo l'avvio della fornitura il consumatore è in grado di verificare la correttezza della fatturazione? La complessità della bolletta spesso scoraggia ogni tipo di controllo e le amministrazioni con centinaia di utenze riescono a malapena a contabilizzare le fatture che ricevono mensilmente. In tutti i casi in cui il consumatore non può controllare l'operato del fornitore aumentano i rischi di comportamenti opportunistici. Per una pubblica amministrazione tale situazione genera notevoli rischi anche sotto il profilo amministrativo-disciplinare per i funzionari che autorizzano pagamenti di centinaia di migliaia di euro firmando dichiarazioni di esatto adempimento praticamente al "buio"!

Controllabolletta.it consente di superare tali criticità, offrendo alla Pubblica Amministrazione un servizio di verifica gratuita della correttezza contrattuale (conformità alla normativa sulla spending review) e della correttezza della fatturazione.

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