giovedì, 26 Marzo, 2026

Energia PA. Perché il RUP si fida delle offerte a “Sconto Consip”

Risale al lontano 2012 la legge che obbliga le PA all’acquisto di energia elettrica e gas, eppure i numeri del portale ANAC (su cui sono resi noti i dettagli di tutti i contratti pubblici) ci dicono che sono in aumento i CIG riconducibili ai venditori del c.d. mercato libero, in grado di piazzare contratti alle PA, avvalendosi della promozione commerciale di sedicenti Broker energetici (sul tema Energia PA. In forte crescita gli acquisti fuori Consip).

Com’è possibile?

La legge parla chiaro

Ai sensi dell’art. 1 comma 7 della L. 135/25:

le amministrazioni pubbliche, relativamente alle seguenti categorie merceologiche: energia elettrica, gas (…), sono tenute ad approvvigionarsi attraverso le convenzioni o gli accordi quadro messi a disposizione da Consip S.p.A. e dalle centrali di committenza regionali (…).

E’ fatta salva la possibilità di procedere ad affidamenti, nelle indicate categorie merceologiche, anche al di fuori delle predette modalità, a condizione che gli stessi conseguano ad approvvigionamenti da altre centrali di committenza o a procedure di evidenza pubblica, e prevedano corrispettivi inferiori almeno (…) 3 per cento (ridotto al 2 per cento dal DL. 176/22) per le categorie merceologiche (…), energia elettrica, gas rispetto ai migliori corrispettivi indicati nelle convenzioni e accordi quadro messi a disposizione da Consip S.p.A. e dalle centrali di committenza regionali.

Riassumendo, posso derogare all’obbligo se sussistono due condizioni:

  • Il fornitore offre uno sconto superiore al 2% rispetto alla Convenzione Consip;
  • Il RUP si fida dell’offerta a “Sconto Consip”, individuata con una fantomatica ricerca di mercato con la regia del “consulente gratuito”.

La prima condizione può essere esclusa senza dubbi. Nell’ultimo articolo abbiamo dimostrato l’impossibilità economica di praticare prezzi inferiori a Consip (Energia PA. Perché lo sconto su Consip è impossibile).

Resta, dunque, la seconda condizione: il RUP si fida dell’offerta. La fiducia è talmente alta che il RUP, in maniera più o meno consapevole, è disposto a firmare un contratto che potrebbe metterlo nei guai.

Il RUP si fida perché ci crede o perché fa comodo crederci?

Offerte a “Sconto Consip” sempre più ingannevoli

La legge parla chiaro

C’è da dire che i broker energetici, che negli ultimi tempi si fanno chiamare “Consulenti gratuiti”, sono sempre più esperti nel vendere contratti ancora più ingannevoli.

L’approccio del broker energetico è descritto nel nostro articolo “La vergogna degli acquisti di energia a “Sconto Consip”.

In sintesi, il broker o “consulente gratuito”, dopo aver simulato un’ indagine di mercato, propone la sottoscrizione di un contratto con CTE (Condizioni Tecnico Economiche) che riportano a caratteri cubitali “SCONTO XX % SU SPREAD CONSIP”. Nei casi più spudorati, viene riportato anche un riferimento esplicito al Lotto della Convenzione Consip o al comma 7 della L. 135/25.

In figura, riportiamo un esempio recente di CTE già “adeguato” all’ultima gara Consip EE23. Da notare che, anche l’autore della CTE truffaldina non se l’è sentita di indicare il nuovo nome dell’ultima Convenzione Consip (ID 2880), riportando in grande, per descrivere l’offerta:
“SCONTO -10% SU SPREAD CONSIP Lotto 13 Campania 23° EDIZIONE”.

Gli oneri accessori, sono scritti in piccolo con denominazioni studiate ad hoc per confondersi con gli oneri passanti.

L’esempio del “Corrispettivo di Integrazione al Mercato Capacità”

Un esempio pratico aiuta a capire l’intento doloso dell’autore delle CTE, che ha l’obiettivo di ingannare il RUP o il dirigente che firmerà il contratto, piazzandone uno ben più oneroso rispetto alla Convenzione Consip (a cui fa espresso riferimento nel titolo).

Ad esempio, nelle CTE in figura, oltre alle classiche quote fisse e variabili commerciali rispettivamente di 18€/mese e di 20€/MWh, è riportato testualmente:

“un corrispettivo commerciale denominato Corrispettivo di Integrazione al Mercato Capacità (fissato da ARERA – ai sensi della Deliberazione ARERA 566/2021/R/eel e dell’art, 14 della Deliberazione ARERA ARG/elt 98/11 applicato per l’intera durata contrattuale ai consumi effettivi del cliente, pari a 0,03421 €/kWh)”

Con questo trafiletto è stata aggiunta una maggiorazione che farà lievitare la spesa di 34 €/MWh, pari al 20% del costo della materia prima!

Infatti, questa è “l’integrazione” del corrispettivo. Il Corrispettivo Mercato Capacità “originale” lo ritroverà 3 righe più avanti con riferimento ad un’altra Delibera ARERA, ma sempre attinente al Capacity Market. In pratica, il riferimento alle delibere ARERA citato nel trafiletto è utilizzato come “salvacondotto”. Il RUP scrupoloso, che volesse capirci qualcosa, dovrebbe avventurarsi nel mondo delle delibere ARERA, cosa che scoraggia anche gli addetti ai lavori.

A questo punto, cosa può fare il RUP per togliersi il dubbio? Chiederà a Google o ancora meglio a GPT “che cos’è il Corrispettivo di Integrazione al Mercato Capacità?”. La risposta sarebbe rassicurante: nessuna fregatura, è uno dei tanti oneri passanti.

Il contratto proposto nel nostro esempio è certamente nullo. L’amministrazione ha pagato per la fornitura di energia circa 30.000 euro in più. Una fornitura di 60.000 euro è costata 90.000! Per un approfondimento su come il costo della materia prima possa lievitare del 50% si veda il Caso Studio “Quanto ci costa lo “Sconto Consip” del 10%”?”.

Il RUP e la Sindrome di Stoccolma

In alcuni casi, il RUP crede all’offerta a “Sconto Consip” perché fa comodo crederci.

Una diversa prospettiva che può spiegare il dilagare delle offerte a “Sconto Consip” è riconducibile alle condizioni di lavoro dei funzionari pubblici che si occupano di forniture energetiche. Anche nelle realtà più grandi e strutturate, chi si occupa di forniture energetiche è contemporaneamente impegnato su tante altre attività. Manca materialmente il tempo di studiare la Convenzione Consip e, in alcuni casi, la stessa procedura di adesione sul portale di Consip può risultare un ostacolo insuperabile.

Per tali ragioni, fa comodo avere il supporto del “consulente gratuito”, molto più simpatico e disponibile del call center della grande azienda aggiudicataria della gara Consip. In alcuni casi, si sviluppa un rapporto personale con il “consulente gratuito” che induce il RUP ad enfatizzare le qualità del consulente e a chiudere gli occhi quando arrivano le bollette maggiorate.

Anche quando sorge il sospetto di sostenere costi più alti, si preferisce sorvolare perché il “consulente gratuito” fa comodo ed è sempre disponibile. Anche quando si percepisce che lo sconto promesso non esiste, si tende a giustificare l’operato, nel timore di rimanere soli. Nei casi più gravi, si sviluppa una vera e propria forma di dipendenza. Una specie di Sindrome di Stoccolma, che induce a sviluppare un legame affettivo con il proprio carnefice.

Conclusioni

Le ragioni che possono indurre migliaia di RUP a credere ad uno sconto impossibile possono essere diverse. Il fattore comune è rappresentato dalle conseguenze per le casse dell’Ente pubblico: costi energetici che aumentano dal 10% al 35% sulla base di contratti irregolari.

L’irregolarità è talmente grave che il legislatore con il comma 8 dell’art. 1 della legge 135/12 ha previsto la nullità del contratto.

Quali sono le conseguenze della nullità? Cosa può fare l’Ente Pubblico per ottenere il risarcimento del danno e difendersi dalla responsabilità di danno erariale? Lo scopriremo nel prossimo articolo “Le conseguenze giuridiche della nullità dei contratti a “Sconto Consip””.

Il tuo Ente è fuori Consip? (con un fornitore diverso da Hera Comm, Magis, A2A, Edison o Nova Aeg)

Se il tuo Ente ha aderito ad una offerta a “Sconto Consip” il costo dell’energia sta subendo una maggiorazione tra il 10% e il 35%, con conseguente danno erariale e nullità del contratto.
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Il relatore

Giuliano Sarricchio, ideatore dei servizi offerti da ControllaBolletta.it

Giuliano Sarricchio ha maturato un’esperienza in ambito finanziario come analista in Banca Sella e nel settore energetico in Società Energetica Lucana, Centrale di Committenza in materia di energia di Regione Basilicata.

I suoi articoli sono pubblicati nella rubrica Energia e PA su Staffetta Quotidiana, la più autorevole fonte di informazioni in materia energetica del nostro paese.

Oltre 270 recensioni su Trustpilot

Eccellente - 4,6 su 5

Alberto

Professionalità

Negli anni avete acquisito una professionalità nei dettagli e spiegazione delle problematiche molto accurate, interessante anche il fatto che di accettare enti non vostri clienti. Perché non siamo Vostri clienti? Perché chi decide o chi ha la possibilità di decidere non capisce che aderire ai vostri servizi sono investimenti che a lungo periodo possono incidere nei bilanci a seguire. Personalmente posso solo ringraziarvi per farmi partecipare ad aggiornamenti professionali molto importanti per il lavoro quotidiano.

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