Consip Gas Naturale. La bolletta si sgonfia, ma non per tutti

I mercati correggono e la Convenzione GAS14 passa al nuovo indice PSV, con un notevole risparmio, almeno nel mese di ottobre. Resta indicizzato al precedente indice Pfor la GAS13.

Dopo aver visto prezzi del gas sopra i 3 euro a metro cubo a fine agosto, la profonda correzione di inizio autunno fa tirare un temporaneo sospiro di sollievo. La momentanea discesa dei prezzi rende palese i rischi contenuti nei contratti di fornitura con prezzi incapaci di adeguarsi al mercato, come ad esempio il Pfor. Per gli ultimi tre mesi del 2022, le amministrazioni in fornitura con la Convenzione Consip GN13 faranno bene ad anticipare le attività di razionamento.

Come cambiano le cose da un anno all’altro

Non si può dire che i mercati energetici siano monotoni. Le tendenze cambiano di continuo e non smettono di riservarci sorprese. Il confronto con 12 mesi fa ne è una conferma.

Se a settembre 2021 abbiamo assistito alla prima vera ondata di rialzo dei prezzi energetici, a settembre 2022 abbiamo osservato la più ampia correzione.

Se ad ottobre 2021 la preoccupazione per stoccaggi insufficienti aveva spinto le quotazioni fino al massimo del 7 ottobre, ad ottobre 2022, con gli stoccaggi traboccanti, potremmo aver toccato il minimo dei prezzi, prima di affrontare il lungo inverno.

Se lo scorso anno gli operatori sono rimasti spiazzati dai prezzi che salivano, quest’anno potrebbero essere spiazzati dai prezzi che scendono.

Se nell’ultimo trimestre dello scorso anno i clienti del mercato di tutela o con contratti indicizzati al Pfor hanno beneficiato di un meccanismo di fissazione trimestrale anticipata dei corrispettivi, quest’anno sta accadendo l’esatto opposto.

Per l’ultimo trimestre 2022, il passaggio al PSV evita il salasso Pfor

Dopo quattro trimestri consecutivi in cui la determinazione trimestrale dei prezzi ha preceduto la salita (sul tema Bolletta Gas: poteva andare peggio!), per l’ultimo trimestre 2022 le cose sono cambiate. Il timing della fissazione trimestrale non poteva essere più sfortunato. Il prezzo dell’indice Pfor, fissato ad agosto 2022, probabilmente il mese più pazzo della storia del mercato del gas, avrebbe determinato il costo del gas naturale per l’intero quarto trimestre 2022.

La bolletta da apocalisse energetica, con oltre 2,5 euro al metro cubo per la sola materia prima, sarebbe arrivata a novembre. I benefici della correzione di settembre/ottobre sarebbero arrivati solo a gennaio 2023, sempreché i prezzi si fossero mantenuti bassi a novembre.

Perché usiamo al condizionale? Perché nel frattempo è cambiata l’indicizzazione della bolletta del gas. Il Pfor è andato in pensione e si passati al nuovo indice PSVDA (per un approfondimento Bolletta del Gas, cosa cambia da ottobre). Tra tutti gli interventi fatti da Governo e Arera per il contenimento dei costi energetici, almeno per il mese corrente, quello più efficace è stato proprio il cambiamento di indice deliberato a fine luglio. Il passaggio al nuovo indice PSV determinerà un quasi dimezzamento della bolletta del gas rispetto a quella che avremmo avuto se fosse stato mantenuto l’indice Pfor. I numeri sono impressionanti, come è impressionante la correzione che ha interessato il mercato del gas negli ultimi 45 giorni. Grazie ad un’ottobrata con un clima estivo e termosifoni spenti, il gas che non trova spazio negli stoccaggi pieni viene esportato a prezzi da saldi. Ciò che veniva acquistato senza badare a spese nel mese di agosto nel timore di non riuscire a riempire gli stoccaggi, oggi viene svenduto all’estero. Naturalmente, con l’arrivo del freddo le cose sono destinate a cambiare.

Chi sono i fortunati clienti che potranno tirare un momentaneo sospiro di sollievo?

I clienti in fornitura con il Servizio di Maggior Tutela Gas, i servizi di ultima istanza gas e tutti i clienti del mercato libero con un contratto collegato al servizio di Tutela.

Cosa accade alle PA in fornitura con le Convenzioni Consip gas naturale?

Il dubbio è stato sciolto il 4 ottobre, quando è stato pubblicato l’avviso sul portale acquistinretepa.it.

Il passaggio al nuovo indice sarà automatico per tutti gli ordinativi della Convenzione GN14, che a noi piace chiamare GAS14. Anche la Convenzione del prossimo anno, la numero 15, avrà un meccanismo di determinazione dei corrispettivi basato sull’indice PSVDA.

Restano fuori dall’adeguamento le PA in fornitura con la precedente Convenzione, la GAS13. Essendo una Convezione già scaduta, non è stato possibile intervenire con la modifica.

Per le amministrazioni in fornitura con la GAS13 si prospetta un quarto trimestre molto difficile, nel quale le PA devono stanziare somme quasi tre volte superiori a quelle del quarto trimestre dello scorso anno.

Per chi è già passato in GAS14 il costo dipenderà dal prezzo medio del mercato Spot. Un prezzo medio molto basso per il mese di ottobre, destinato ad aumentare nel corso dell’inverno. Effettuando una stima basata sui prezzi futures di venerdì 14 ottobre 2022, nel IV trimestre 2022 il prezzo medio della materia prima GN14 sarebbe di circa 150 €cent/smc, contro un prezzo di 260 €cent/smc per le PA con il contratto GN13.

Una differenza notevole, determinata dalla differenza tra un prezzo fisso trimestrale (ovvero indicizzato al Pfor, impropriamente chiamato prezzo variabile) e un prezzo variabile reale (il nuovo PSVDA). E’ un esempio pratico di come il prezzo fisso blocca il prezzo, ma non è certo garanzia di convenienza.

Fortunatamente per le PA, il prezzo fisso è stato abolito (sul tema Convenzioni Consip energia elettrica e gas: sospesi i prezzi fissi). Se fosse stato disponibile, tante PA avrebbero acquistato, probabilmente alla cieca, il prezzo fisso con decorrenza dicembre, pari a 211,34 €cent/smc per la GAS14 e 522,05 €/MWh per la fornitura di energia elettrica in Consip EE19. Prezzi decisamente coraggiosi, che andrebbero acquistati con piena consapevolezza, qualità non sempre presente negli uffici tecnici degli Enti pubblici.

Come stimare i costi energetici per l’ultimo trimestre?

L’analisi comparata dei prezzi di GN13 e GN14 è la dimostrazione di come possa essere complesso stimare i costi energetici in un contesto di elevata volatilità.

Come approcciare alle variazioni al Bilancio 2022? Nel 2023 le cose andranno meglio? Di quanto incrementare o diminuire la spesa per energia elettrica e gas?

Sono temi che tratteremo nel prossimo Workshop riservato i clienti del nostro servizio BenchMonitor fissato per martedì 25 ottobre 2022.

Durante il Workshop mostreremo le novità relative alle funzionalità per la previsione della spesa per energia elettrica e gas, che hanno già recepito le modifiche contrattuali alle forniture con il contratto Consip Gas Naturale 14.

ISCRIVITI AL WORKSHOP RISERVATO AI CLIENTI BENCHMONITOR

 

I temi del presente articolo sono stati ampiamente trattati nell’ultimo webinar del 29 settembre. Per i dipendenti pubblici che si fossero persi l’evento, è disponibile la registrazione.

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